La manifestazione
Il porta a porta è una scelta vincente
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La raccolta porta a porta Publiambiente: «Il problema rifiuti eliminato anche con impianti di qualità»
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EMPOLI. «Il circondario è un esempio virtuoso di gestione dei rifiuti, grazie al porta a porta e a un'impiantistica efficiace». Mentre a Empoli è in pieno rodaggio il nuovo sistema di raccolta, Publiambiente sottolinea i risultati ottenuti finora. «I rifiuti sono spesso un problema: la loro gestione, a tratti molto complessa, può mettere in crisi intere città. Tuttavia, se facciamo un'analisi di ciò che sta accadendo sul nostro territorio, possiamo trovare situazioni molto virtuose, dove questo aspetto della nostra quotidianità viene gestito correttamente, con ottimi risultati». I rifiuti non spariscono. Solo una gestione efficace e responsabilizzata, dalla raccolta allo smaltimento, può fare in modo che non siano un problema: «Il porta a porta è solo la parte visibile dall'esterno; in realtà la gestione integrata dei rifiuti richiede anche un'efficiente dotazione impiantistica. Nella gestione dei rifiuti sono tre i soggetti coinvolti: le amministrazioni comunali, che adottano le scelte, l'azienda, che organizza il servizio, ed i cittadini, che separano in maniera corretta e capillare i propri rifiuti. Le difficoltà non mancano, ma siamo convinti che questa sia l'unica strada percorribile». Anche se qualche cittadino non ha compreso bene il senso di tutto ciò e sparge i rifiuti sul territorio: «I risultati ci sono, grazie soprattutto a tutti quelli onesti, che sono la stragrande maggioranza, che rendono i propri comuni virtuosi e si sentono giustamente orgogliosi di essere delle persone civili». Qualche esempio? Nel primo quadrimestre 2011 a Montespertoli la percentuale della raccolta porta a porta è del 90,98%, a Montelupo 93,05%, a Vinci 88,11 %, a Cerreto Guidi 91,34%, a Capraia e Limite 93,18%, a Fucecchio 88,30%. I Comuni sono tanti e, se si aggiunge Empoli, che è in fase di attivazione, arriviamo ad un bacino di utenza di oltre 155.000 abitanti. Ma attenzione: differenziare non ha lo stesso significato di riciclare. Allora dove vanno tutti i rifiuti? «Quelli raccolti in maniera separata - puntualizza Publiambiente - vanno ad impianti di riciclo o recupero e sappiamo, con assoluta certezza, che ogni processo di trasformazione di materiali comporta uno scarto di lavorazione che, calcolato nel complesso delle raccolte differenziate, si aggira attorno al 30%. I residui organici li trattiamo in proprio. Publiambiente ha, a Montespertoli, il più grande impianto di compostaggio del centro Italia. Tutti i residui organici raccolti vengono convogliati lì per produrre compost di qualità. Gli imballaggi vanno a Revet - di cui siamo soci - a Pontedera, dove un moderno impianto di selezione, riesce a separare in modo quasi completamente automatico i vari materiali per poi avviarli alle piattaforme di riciclo». La carta viene invece mandata da anni alle cartiere della Lucchesia. «Per lo smaltimento abbiamo una discarica di proprietà che ci permette di smaltire i rifiuti a costi che sono tra i più bassi della Toscana, ed il costo di smaltimento è una delle voci che pesa di più sulle bollette dei cittadini. Dove non ci sono impianti, smaltire è più caro. La filiera corta, e soprattutto non doversi rivolgere a gestori esterni, è più conveniente. Lo smaltimento in discarica è quello che costa, a tutti, di più di ogni altra soluzione. Anche riciclare, in alcuni casi, può essere un costo in termini economici, ma è certamente un guadagno in termini ambientali».
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