Il Tirreno

Empoli

Troppi pazienti emigrano dal circondario: riorganizzata l’offerta specialistica

Ambulatori aperti più a lungo per bloccare la fuga dall'Asl 11

A sinistra Nedo Mennuti dell’Asl 11 e il presidente della Sds Andrea Campinoti sopra la Casa della salute di Certaldo
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A sinistra Nedo Mennuti dell’Asl 11 e il presidente della Sds Andrea Campinoti sopra la Casa della salute di Certaldo

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 EMPOLI. Ambulatori medici aperti più a lungo nei distretti sanitari dell'Empolese Valdelsa per evitare la fuga dei pazienti verso i comuni fuori circondario. Il presidente della Società della salute Andrea Campinoti e il direttore tecnico Nedo Mennuti hanno spiegato ieri come viene riorganizzata l'offerta specialistica dell'Asl. «Abbiamo aumentato a sei le ore in cui i medici specialistici devono essere a disposizione nei nostri presidi sanitari - ha detto Campinoti - così speriamo di bloccare una spina nel fianco: il ricorso dei cittadini dell'Empolese Valdelsa a medici e strutture di altre zone».  «Per questo - ha proseguito Campinoti - abbiamo deciso di incrementare le risorse specialistiche, con la creazione di ambulatori di chirurgia e dermatologia a Certaldo in aggiunta a quelli già esistenti, e la creazione di una nuova casa della salute con ambulatori specialistici a Capanne».  Per ogni tipo di prestazione medica specialistica, l'Asl ha verificato qual era la domanda del territorio e la disponiblità di sedi e tecnologie. Quindi, laddove è risultata più elevata la percentuale di fuga dei pazienti, si è pensato di rimodulare l'offerta, aumentando il numero delle ore di servizio da parte dei medici specialistici, recuperando anche le ore perse dai medici nei viaggi per raggiungere le località e tornare indietro.  «La maggior parte delle fughe ha carattere fisiologico - ha sottolineato Mennuti - i cittadini sono portati ad andare dagli specialisti di cui si fidano, anche se questo vuol dire allontanarsi. Per questo abbiamo deciso di fare in modo che gli specialisti della nostra Asl possano lavorare a stretto contatto - nelle case della salute - con i medici di famiglia, in modo da favorirne la conoscenza e la fiducia. L'incremento dell'orario a sei ore al giorno è già attivo nei presidi dove sono presenti ambulatori di otorinolaringoiatria, oculistica e chirurgia. Entro settembre lo sarà anche per Cardiologia e Neurologia, mentre entro ottobre lo sarà per Urologia e Dermatologia».  Il progetto, ha aggiunto Mennuti, è ancora in fase di elaborazione per quanto riguarda i consultori di ostetricia e ginecologia. L'Asl sta ancora valutando quali siano i modi migliori per riorganizzare i consultori. L'idea principale, ancora in discussione, è quella di far fare le visite base in materia di gravidanza alla sola ostetricia e far intervenire ginecologia solo in caso di problemi.

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