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Empoli

Mensa e trasporto scolastico a rischio

Emma Donnini
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Emma Donnini

Donnini: con i tagli della finanziaria i servizi attuali non sono più sicuri

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 FUCECCHIO. «Mantenere un servizio come quello della mensa scolastica, con il taglio dei trasferimenti che c'è stato, in futuro sarà molto difficile». L'assessore alla pubblica istruzione Emma Donnini non nasconde le difficoltà causate dai tagli imposti dall'ultima finanziaria del Governo. Le famiglie, durante quest'anno scolastico, si sono confrontate più volte con l'assessore, lamentando l'aumento del costo del servizio e la gradevolezza di alcune pietanze.  Sulla qualità dei pasti serviti ai bambini l'assessore difende la mensa scolastica. «C'è una commissione preposta al controllo di ciò che viene servito nella quale sono presenti insegnanti e genitori di tutte le scuole del territorio comunale. Anche nell'ultima riunione non sono emerse problematiche particolari e quindi ritengo inopportune le polemiche che l'opposizione sostiene in maniera strumentale. Il nostro servizio ha prodotto nell'anno 197.479 pasti, riuscendo a garantire un'alimentazione variata e corretta in tutti gli ordini di scuola, dal nido alle medie. Laddove emergessero dei problemi siamo disponibili al confronto per migliorare il servizio».  Sull'aumento delle tariffe poi l'assessore prospetta un futuro a tinte fosche. «Se i trasferimenti agli enti locali continueranno ad essere ridotti ogni anno - spiega - sarà impossibile in futuro garantire i pasti e il trasporto agli studenti. Il Governo ha lasciato soli sia i Comuni che le istituzioni scolastiche in nome di una presunta riduzione degli sprechi. Ma qui di sprechi non ce ne sono. C'è invece una scuola che ha l'esigenza di fornire servizi alle famiglie per non lasciarle sole nelle difficoltà. L'aumento delle tariffe è il male minore, l'unico modo per mantenere questi servizi. Nei prossimi anni dovremo anche rispondere alla riduzione del personale Ata nei vari plessi scolastici, non perché ci compete ma per senso di responsabilità. Non sopperire alle mancanze del governo vorrebbe dire non garantire più l'apertura delle scuole».  La mensa e il trasporto sono solo una parte del problema che è ben più ampio. «E' il sistema scolastico pubblico nella sua interezza ad essere a rischio - conclude Donnini - su questo le famiglie dovrebbero indignarsi. Il Governo continua a gettare discredito sul sistema scolastico negando il ruolo centrale che ha avuto e che dovrebbe avere la scuola pubblica nella formazione dei giovani cittadini italiani».

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