Attenzione
Il circondario reagisce alla crisi
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EMPOLI. La crisi picchia su tutta la Toscana. Ma nell'Empolese Valdelsa meno che altrove. Lo dimostrano i numeri che si ricavano dai bilanci delle imprese pubblicati dal Centro studi economico e finanziario Esg89, lo confermano gli indicatori rilevabili sul campo. I dati dell'Esg89 - presentati ieri mattina nella sede dell'Agenzia per lo sviluppo - sono riferiti al 2009, quindi al primo anno in cui la crisi finanziaria globale scoppiata nel settembre 2008 ha cominciato a fare sentire i suoi effetti. In Toscana. «Dalla lettura dei dati di bilancio delle top aziende regionali risulta che il manifatturiero regionale è stato violentemente toccato dalla crisi globale - sottolinea Giovanni Giorgetti, direttore del Centro studi Esg89 - analizzando l'andamento delle province toscane troviamo un sostanziale peggioramento nei valori di fatturato e redditività. Il dato che consola è l'incremento medio del valore del patrimonio netto aziendale. Gli imprenditori a fronte della tempesta hanno rafforzato la patrimonializzazione aziendale». Più e meno. Una nota positiva va riservata al comparto anticiclico per eccellenza: il farmaceutico. Ha incrementato del 28% il fatturato e ha visto crescere dell'815% quello relativo alla redditività. Di contro molto male il tessile-tessitura, che in Toscana ha ridimensionato il fatturato dell'11% e del 713% il valore degli utili netti. Il circondario. L'Empolese Valdelsa è tra i territori che tiene meglio. Nel 2009 il 72,20% delle aziende ha chiuso l'anno in utile, il 15,16% con un incremento di fatturato e il 16,60% invece ha registrato un rapporto tra oneri e fatturato superiore al 3%. Il trend dell'anno successivo - è stato spiegato ieri mattina nella sede dell'Asev - risulta migliore a quello medio toscano sia per il fatturato sia per gli utili sia per il patrimonio delle aziende. «Questi numeri - ha commentato il sindaco di Castelfiorentino, delegato all'economica del Circondario - dimostrano come il nostro territorio per la sua dinamicità e la multisettorialità in cui è articolato ha saputo dare risposte migliori di altri alla crisi. La macchina economica, sociale e istituzionale locale è stressata ma ha saputo reagire ed è in condizione di ripartire quando il peggio sarà alle spalle». Ombre sul futuro. Restano comunque non pochi motivi di preoccupazione, come ha rimarcato il presidente della Camera di commercio Vasco Galgani. «La crisi è strutturale, le imprese dell'Empolese Valdelsa hanno saputo resistere meglio anche perché sono piccole e molto legate al territorio, ma per andare avanti bisogna ripensare al modo di fare impresa, occorre una riconversione del manifatturiero, che sappia guardare sempre più al mercato globale». L.M.
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