Sicurezza
C'è il censimento i Comuni cercano almeno 120 rilevatori
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Saranno almeno 120 nel circondario i rilevatori impegnati nel censimento3 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. I Comuni di Montespertoli e Capraia e Limite l'hanno già pubblicati. Gli altri si stanno affrettando a fare altrettanto. Scatta in tutto il circondario la caccia ai rilevatori e ai coordinatori in vista del censimento Istat della popolazione e delle abitazioni. Ne serviranno almeno 120, ma si potrebbe arrivare anche a 150: i numeri sono ancora in fase di definizione, ma sicuramente l'estate porterà una buona opportunità di lavoro per decine di giovani. La priorità per i ruoli ricercati viene infatti data dall'Istat ai dipendenti comunali. Ma in pochi, soprattutto negli enti più piccoli, sembrano orientati a dare la disponibilità. I requisiti richiesti sono il diploma e la disponibilità di un mezzo per gli spostamenti. E poi ci sarà da tenere d'occhio i siti internet dei vari comuni, che a giorni pubblicheranno uno dopo l'altro gli avvisi. Anche perché la "squadra" dovrà essere ufficializzata entro il 12 settembre, per poi dare il via alla formazione, preludio all'inizio del censimento, fissato per i primi di ottobre. Ma stavolta l'operazione non avrà la regia del Circondario. Gli uffici comunali di censimento istituiti nei vari enti dell'Empolese-Valdelsa si coordineranno tra loro, sia per le modalità di selezione, sia per la retribuzione di rilevatori e coordinatori. Ma non agiranno con un'unica regia, nonostante l'Istat abbia previsto specifici fondi per le gestioni associate: «Abbiamo fatto due conti - spiega il delegato del circondario Federico Campatelli - e non ci conveniva. Sarebbe stato troppo complicato uniformare le procedure, a fronte di un finanziamento piuttosto basso». E allora ognuno per la sua strada. Ogni ufficio comunale di censimento dovrà anche stabilire il fabbisogno di rilevatori e coordinatori, in base ai parametri forniti dall'Istat: un rilevatore ogni 600-800 unità di rilevazione (la somma di edifici, abitazioni non occupate, convivenze e famiglie) e un coordinatore ogni dieci rilevatori (nei Comuni dove sono meno il ruolo può essere assunto dal responsabile dell'Ufficio). In base a questo conteggio, a Empoli serviranno tra 27 e 35 rilevatori, a Castelfiorentino, Certaldo e Vinci tra 12 e 16 ciascuno, a Fucecchio tra 13 e 18, a Montespertoli 10-14, a Montelupo 9-12, a Cerreto 8-11, a Capraia 5-6, a Gambassi tra 2 e 5 e a Montaione 2-4. Intanto l'Istat ha reso note anche le modalità di erogazione dei contributi. Anche in questo caso c'è una forbice con cui fare i conti. I questionari potranno infatti essere restituiti dalle famiglie attraverso la consegna al rilevatore, al centro di raccolta o via web. In base alle percentuali delle varie modalità sarà assegnata una cifra al Comune; a questi soldi va aggiunto il contributo forfetario in base ai residenti: complessivamente dovrebbero arrivare nel circondario almeno 800mila euro, a copertura delle spese. Tutto da stabilire il compenso dei rilevatori, che varierà anche in base al tipo di inquadramento contrattuale scelto dagli enti e al numero di questionari ritirati (la distribuzione avverrà per la prima volta via posta). Sicuramente però, anche tenendo conto dei precedenti, la cifra dovrebbe superare abbondantemente i mille euro, ma potrebbe anche superare i 2mila euro. F.T.
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