Sicurezza
In meno di un anno avevano rapinato banche a Cerreto Guidi, Empoli, Sovigliana e Martignana
Quattro colpi da maestri, al quinto gli arresti
Lucia Aterini
Presi dalla polizia quattro banditi professionisti, venivano in trasferta dalla Sicilia
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Professionisti che rapinavano senza armi ma con determinazione e calma. Oltre 40 minuti è durato l'ultimo colpo, quello a Sovigliana al Credito di Vignole, per 100mila euro portati via. E oltre a questo, secondo gli investigatori, altri 4 sarebbero stati messi a segno in un anno dalla stessa banda. Ora i rapinatori sono tutti in carcere. L'ultima rapina, del 20 giugno, è stata però quella che ha fatto scattare, all'Anticrimine del commissariato, l'intuizione giusta per identificare i quattro. Dopo un giorno e mezzo dall'ultimo colpo, i quattro banditi erano già stati identificati e arrestati dalla polizia di Palermo con cui gli agenti di Empoli hanno collaborato. Si tratta di Giuseppe Balsamo, 50 anni, Giuseppe Grilletto, 56 anni, Antonino Riina, 40 anni, e Luigi Saladino, 60 anni. Tutti con numerosi precedenti. Nella filiale di Sovigliana i rapinatori, tutti e quattro a volto scoperto, avevano rinchiuso clienti e impiegati in una sala riunioni e poi li ammanettarono con fascette da elettricista. Tra loro c'era anche una donna, cliente della banca, che trovandosi vicino all'uscita aveva tentato di fuggire. Per questo venne sbattuta in terra e poi anche lei legata con le mani dietro la schiena. Poi con un impiegato i quattro aspettarono che la cassaforte si fosse aperta. Nel frattempo alle persone che volevano entrare facevano dire dallo stesso impiegato preso per la cassaforte che c'erano problemi tecnici e che la filiale era momentaneamente chiusa. Poi, dopo quasi tre quarti d'ora, fuggirono con oltre centomila euro. L'Anticrimine si mosse subito sulla pista di una banda del Sud che, però, poteva anche non essere campana come invece sembrava che fosse all'inizio. Nello stesso tempo avevano raccolto elementi sulla presenza di alcuni rapinatori palermitani che erano già da tempo sotto osservazione nel Circondario. Da qui sono stati messi sotto controllo porti e aeroporti e grazie all'incrocio di dati in possesso della squadra mobile di Palermo a quei quattro volti è stato dato un nome e un cognome. La mattina del 22 giugno due della banda sono stati fermati al porto di Palermo (si erano imbarcati a Napoli) con un'auto in cui sono state trovate due buste con 25mila euro. Nelle loro valigie c'erano indumenti uguali a quelli che indossavano al momento della rapina. Gli altri due, che hanno raggiunto palermo in altro modo, sono stati arrestati nelle loro abitazioni. Secondo gli investigatori il gruppo di palermitani avrebbe messo a segno il primo colpo nella zona il 14 settembre 2010 a Sovigliana, sempre al Credito di Vignole. Quella volta portarono via solo 1.500 euro. Poi fu la volta della Cassa di risparmio di San Miniato a Cerreto Guidi il 4 di ottobre dello scorso anno. Il bottino fu di 100mila euro. L'8 novembre toccò alla Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, in via XI Febbraio a Empoli (per 30mila euro). Fino al 7 aprile scorso quando a Martignana venne rapinata la Banca di Cambiano (1.500 euro il bottino).
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