Il Tirreno

Empoli

Il Comune di Montespertoli, con l’aiuto di altri enti, lancia due progetti per aiutare le famiglie in difficoltà

Case, scossa al mercato con gli affitti scontati

Una veduta di Montespertoli
◗
Una veduta di Montespertoli

In più per i disoccupati percorsi personalizzati per rientrare nel mondo del lavoro

3 MINUTI DI LETTURA





 MONTESPERTOLI. Affitti a canone ridotto del 30% e progetti ad hoc per aiutare chi perde lavoro e non riesce a ritrovarlo. Questi sono i due progetti in cui si sta impegnando il Comune per aiutare le famiglie che si trovano in condizioni di disagio.  Con il primo progetto, che nasce dall'esperienza già messa in atto dal Comune di Montelupo, si mira a incentivare gli affitti a basso canone, con l'intento di mettere a disposizione appartamenti a cifre sostenibili ma allo stesso tempo anche di dare garanzia ai proprietari contro i rischi di morosità o di eventuali danni causati all'immobile. La gestione di questo servizio sarà demandata a Publicasa, mentre l'amministrazione comunale contribuirà economicamente alle spese di gestione del servizio stabilendo un importo per ciascun alloggio assegnato. Sono già dieci i proprietari di immobili che hanno dato la loro disponibilità a dare un appartamento. I criteri generali per il reperimento dei potenziali inquilini saranno i seguenti: possesso della cittadinanza italiana o di un paese che aderisce all'unione europea, oppure cittadinanza extracomunitaria in regola con le vigenti norme in materia di immigrazione, residenza nel territorio nazionale da almeno dieci anni, residenza nella regione Toscana da almeno cinque anni, residenza nel comune di Montespertoli da almeno un anno, non essere titolari (anche pro-quota non superiore al 50%), nel territorio nazionale, di diritti di proprietà o usufrutto di uso o abitazione su alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare. Sarà poi necessario che: non intercorra nessun grado di parentela o affine con il proprietario contraente fino al terzo grado.  Gli aspiranti conduttori saranno inoltre segnalati ai proprietari/locatari prioritariamente se fanno parte delle seguenti categorie: nuclei monogenitoriali con figli a carico, giovani coppie (fino a 35 anni di età), anche conviventi, nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più anziani di età superiore a 65 anni, nuclei familiari che hanno presentato domanda e sono stati inseriti nella graduatoria per il fondo aiuto affitti e che hanno manifestato formalmente la volontà di aderire al progetto in oggetto.  Oltre ai suddetti aspiranti conduttori, nell'eventualità che non sia esaurita la disponibilità degli alloggi, la collocazione abitativa può essere garantita anche, in via secondaria, a chi non sia in possesso delle caratteristiche che garantiscono queste priorità.  Per quanto riguarda invece il secondo intervento, realizzato con la collaborazione del Circondario Empolese-valdelsa, dell'Agenzia per lo sviluppo e della Società della salute, si tratta di un protocollo d'intesa stipulato tra gli enti che disciplina la costituzione di uno specifico tavolo di lavoro che dovrà assumere un ruolo di progettazione al fine di costruire una rete di azioni, servizi e prestazioni che si propongono il sostegno alle famiglie con disagio. L'obiettivo è cioè quello attivare nuovi interventi nel settore dei servizi sociali rivolti a sostenere progetti di inserimento lavorativo destinati a cittadini in condizioni di svantaggio e di disagio socio-economico.  Un primo strumento operativo con cui sviluppare tale obiettivo è individuato nei tirocini formativi/borse di lavoro, che gli consentano di avere un'esperienza diretta all'interno di un'azienda al fine di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza del mondo del lavoro. Una risorsa che permetta al soggetto adulto, in situazione di "svantaggio", di realizzare un percorso, per favorire l'apprendimento di nuove specifiche competenze lavorative, oltre che una relativa autonomia personale ed economica. Verranno coinvolte nel progetto le cooperative sociali che hanno contratti di servizio con l'amministrazione comunale di Montespertoli, le associazioni di categoria, gli enti pubblici e/o privati e le singole imprese, i quali dovranno impegnarsi ad accogliere persone in condizioni di svantaggio sociale all'interno delle proprie attività.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web