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MONTELUPO. E' stato firmato ieri a Roma al ministero del lavoro l'accordo per la ...
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MONTELUPO. E' stato firmato ieri a Roma al ministero del lavoro l'accordo per la cassa integrazione straordinaria per il Consorzio Etruria. La Cigs interessa tutti i dipendenti della cooperativa, sono 296 complessivamente: durerà un anno, partirà da venerdì primo luglio, e alla ripresa dell'attività, dopo l'ammissione al concordato preventivo in continuità, dovrà essere a rotazione. Ieri a Roma, oltre ai vertici del Consorzio, c'erano Antonio Ledda, della Fillea-Cgil e Walter Bartolini della Cgil Toscana. Nella scelta per la rotazione, afferma la Cgil Toscana in un comunicato stampa, «si terrà conto dei carichi familiari e non della anzianità aziendale». Nel periodo della cassa sono previsti poi corsi di formazione. La richiesta di Cigs era stata annunciata nei giorni scorsi, per agevolare la ristrutturazione della cooperativa di costruzioni, uno dei più grandi player toscani del settore, oberato da circa quattrocento milioni di debiti a causa della crisi dell'edilizia. Il piano di salvataggio è stato presentato e approvato dall'assemblea dei soci lo scorso 18 giugno che si è tenuta nella sede del Consorzio, a villa Salingrosso. Ora, ottenuta la cassa integrazione, l'attenzione si concentra sulla procedura del concordato. Entro un mese circa, il tribunale dovrebbe approvare o meno la richiesta di concordato di continuità con cui il Consorzio ha proposto di ripianare circa il 35% dei debiti che ha con i diversi creditori. Da qui, se l'esito sarà positivo, inizieranno le procedure per avere l'autorizzazione da parte dei creditori. Se la maggioranza di quest'ultimi, che dovrebbero essere circa 400, accetterà la proposta presentata dal Consorzio allora il tribunale omologherà il concordato preventivo in continuità. E verrà nominato un curatore del tribunale. Per portare avanti tutte le pratiche saranno necessari almeno altri sei mesi. Dunque l'attività del Consorzio, se il concordato andrà avanti, riprenderà solo all'inizio del 2012. A quel punto il Consorzio si è detto disponibile a versare il 40% degli utili per cinque anni per integrare ancora i debiti accumulati.
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