Il Tirreno

Empoli

Duello con le bottiglie tra due marocchini nel parco: fuori pericolo l’altro “spadaccino”

Arrestato dopo aver ferito l'amico

Francesco Turchi
I carabinieri davanti al parco
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I carabinieri davanti al parco

L'ha colpito con un vetro ed è fuggito sul treno: preso a Pontedera

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EMPOLI. Ha colpito l'amico-nemico con una bottiglia di vetro e, nonostante fosse anche lui ferito e con la faccia coperta dal sangue, è salito sul treno, con la speranza di far perdere le sue tracce. Ma i carabinieri di Empoli hanno allertato i loro colleghi di Pontedera, che hanno atteso l'arrivo del convoglio in stazione, sono saliti e hanno arrestato il marocchino di 33 anni che aveva ferito in maniera grave il suo connazionale, dopo un litigio originato da futili motivi.  Un mix di alcol e violenza ha rischiato di trasformarsi in una tragedia. Protagonisti due clandestini, abituati a dormire (e a bere) un po' dove capita. Spesso sotto le stelle. Soprattutto nella zona della stazione di Empoli. Anche sabato sera erano insieme. Tra una discussione e l'altra si sono scolati una bottiglia di vino e una di birra (e non erano le prime). Poi le hanno utilizzate come spade (in un primo momento si era parlato di un accoltellamento, poi i carabinieri hanno fornito nuovi particolari), in un duello senza esclusioni di colpi. La sfida è iniziata nel parco di via XI Febbraio ed è proseguita lungo un binario morto. Uno dei due ha preso il sopravvento e ha provocato una ferita molto profonda all'addome al suo rivale, rimasto a terra in una pozza di sangue. Lo "spadaccino", anche lui ferito, si è diretto alla stazione ed è salito su un treno regionale diretto a Pisa. Nel frattempo il 33enne colpito al torace sarebbe riuscito a trascinarsi fino ai vicini giardini pubblici, dove è stato notato da un altro connazionale, che ha chiesto aiuto al 118. Quando l'ambulanza è arrivata sul posto, le condizioni dell'uomo erano sembrate disperate, soprattutto per la ferita profonda all'addome; è stato portato all'ospedale San Giuseppe con un codice di massima gravità. Per fortuna però i successivi accertamenti hanno fatto rientrare l'allarme: il pezzo di vetro conficcato nel suo corpo non ha leso organi vitali e se l'è cavata con una prognosi di trenta giorni. Nel frattempo sul luogo del duello sono arrivati i carabinieri di Empoli e Cerreto Guidi, oltre alla scientifica da Firenze per i rilievi. I militari hanno ricostruito in fretta la dinamica, anche grazie ad alcuni testimoni che hanno visto un uomo insanguinato salire sul treno regionale diretto a Pisa. E a così alla stazione di Pontedera sono scattate le manette sul treno. L'uomo, arrestato per lesioni, si trova al Don Bosco di Pisa in attesa della direttissima di oggi.

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