Trasporti
Lapparecchio sulla statale 67 a Montelupo continua a funzionare anche se non è sicuro che sia regolare
Congelate le multe dell'autovelox
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Lautovelox sulla Tosco Romagnola e a sinistra lassessore di Montelupo Fernando Montesoro Saranno notificate solo se arriverà il via libera da Roma
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MONTELUPO. Continua a far discutere l'autovelox sulla statale 67 acceso l'estate scorsa vicino all'incrocio con via Primo Maggio. Il Comune, dopo le polemiche dei mesi scorsi, attende la decisione finale sulla sua regolarità da parte del ministero dell'interno. Intanto l'apparecchio rimane acceso ma le multe da un mese non vengono più notificate. Se la commissione ad hoc dovesse dar ragione all'amministrazione, alla fine di agosto potrebbero essere recapitati più di 700 verbali. La vicenda dell'autovelox è al centro dell'attenzione da mesi, in particolare da quando, l'inverno scorso, il giudice di pace ha annullato la multa elevata ad un automomobilista per eccesso di velocità. Il motivo? Il cartello che segnala la presenza dell'apparecchio non rispetta la distanza stabilita perché, pur trovandosi a un chilometro dal rilevatore di velocità, non tiene conto del fatto che in mezzo si trova un'intersezione stradale. Il nuovo codice della strada, infatti, prescrive che il segnalatore, nel caso in cui ci siano incroci, deve essere posto almeno un chilometro prima dell'autovelox. A confermare questa interpretazione c'è anche una circolare ministeriale del 29 dicembre scorso. Tuttavia la norma non è così chiara come sembra perché rimanda ad una disposizione attuativa che ancora non è stata emanata e della quale è stata incaricata un'apposita commissione ministeriale che sta lavorandoci in questi mesi. Perciò il Comune di Montelupo ha sospeso le notifiche, in attesa dell'ultima parola. «Quella che è stata fatta inizialmente dai funzionari del ministero è solo un'interpretazione della norma - spiega l'assessore alla polizia municipale Fernando Montesoro - e stiamo attendendo indicazioni più precise. Nel frattempo abbiamo bloccato l'attività di notifica delle multe da un mese, dal momento che abbiamo 90 giorni di tempo per inviarle. Tuttavia l'apparecchio rimane acceso e in funzione perché ancora abbiamo in mano l'autorizzazione del prefetto che nessuno al momento ci ha revocato». Così, se in ultima istanza venisse data ragione all'amministrazione, alla fine dei tre mesi verrebbe notificato un numero di verbali che si aggirerebbe su oltre 700. Le stime della polizia municipale parlano di circa 250 multe al mese fatte dall'autovelox, a cui è stato tolto il 30% delle foto che generalmente per problemi tecnici non si trasformano in verbali. Se, invece, la decisione della commissione ministeriale dovesse confermare l'impostazione assunta anche dal giudice di pace dell'Empolese Valdelsa, l'apparecchio all'altezza di via Primo maggio avrebbe le ore contate e questa volta per sempre. «Di fatto diventerebbe impossibile tenerlo acceso - prosegue Montesoro - l'unico modo, in base alla normativa attuale, sarebbe farlo presidiare da una pattuglia di almeno due vigili urbani. Ma dal momento che ne abbiamo solo quattro in servizio, questo significherebbe lasciare gli uffici sguarniti».
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