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Certaldo premia Arbasino e Mentana
Il Boccaccio Internazionale assegnato alla scrittrice pakistana Shamsie
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CERTALDO. Per una ricorrenza così significativa come il trentesimo compleanno del Premio Letterario Boccaccio la giuria presieduta dal senatore Sergio Zavoli non poteva che assegnare il riconoscimento ad autori appartenenti all'olimpo della cultura, italiana e internazionale. Salirà sul palco di Palazzo Pretorio in Certaldo Alto sabato 11 settembre, per il Boccaccio Italia, una voce storica dell'Italia letteraria, che durante la sua ricca formazione ha avuto modo di entrare in contatto con Fellini e Visconti, ha vissuto l'America di Kissinger e conversato con Simenon e Kerouak: Alberto Arbasino, uno degli scrittori contemporanei più prolifici, giornalista di costume, critico teatrale e musicale. A lui va il Boccaccio per l'opera omnia e, in particolare, per l'ultima sua fatica, "America Amore" (Adelphi), nella quale ripercorre gli anni in cui visse negli Stati Uniti da studente.
Al suo fianco Enrico Mentana, giornalista e conduttore televisivo che da 30 anni è sulla cresta dell'onda: dagli esordi in Rai al passaggio a Mediaset nel 1992, dove fondò il Tg5, fino all'ultimo passaggio, quello a La7, per la quale dirige il tg, con risultati eccellenti. A lui va il Premio Giornalistico Boccaccio-Montanelli. La sezione internazionale arricchisce il proprio Albo d'Oro con il nome della scrittrice pakistana Kamila Shamsie. Classe 1973, la Shamsie si è fatta conoscere dal grande pubblico con "Sale e Zafferano" del 2000. Il libro "Ombre Bruciate" (Ponte alle Grazie), per il quale le viene assegnato il Boccaccio Internazionale, accompagna il lettore in un viaggio attraverso il tempo, dalla Nagasaki dell'atomica fino alla New York delle Torri Gemelle.
Al suo fianco Enrico Mentana, giornalista e conduttore televisivo che da 30 anni è sulla cresta dell'onda: dagli esordi in Rai al passaggio a Mediaset nel 1992, dove fondò il Tg5, fino all'ultimo passaggio, quello a La7, per la quale dirige il tg, con risultati eccellenti. A lui va il Premio Giornalistico Boccaccio-Montanelli. La sezione internazionale arricchisce il proprio Albo d'Oro con il nome della scrittrice pakistana Kamila Shamsie. Classe 1973, la Shamsie si è fatta conoscere dal grande pubblico con "Sale e Zafferano" del 2000. Il libro "Ombre Bruciate" (Ponte alle Grazie), per il quale le viene assegnato il Boccaccio Internazionale, accompagna il lettore in un viaggio attraverso il tempo, dalla Nagasaki dell'atomica fino alla New York delle Torri Gemelle.
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