Il Tirreno

Empoli

Scatta il toto-nome sul ciuco che volerà stasera nella piazza

Il pubblico che assiste ai giochi l’altra sera in piazza
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Il pubblico che assiste ai giochi l’altra sera in piazza

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 EMPOLI. Tutto pronto per il gran giorno del "Volo del ciuco". Alle 17,30 ci sarà la partenza del corteo storico in centro con il ciuco Orazio e i Popoli dei Castelli di Empoli, Pontorme e Monterappoli, con i Tamburini della Compagnia di Sant'Andrea e i bambini della scuola materna di Ponzano. Alle 18,30 in piazza Farinata degli Uberti esibizione degli sbandieratori. Infine alle 19 il Volo del ciuco.  E solo poco prima del Volo si saprà chi è il ciuco quest'anno. Si tratta di un personaggio che si è distinto per qualcosa che non è piaciuto. O che ha scatenato polemica. Tutto giocato in tono goliardico. Gli organizzatori hanno deciso ieri sera chi sarà il messere o la nobildonna che impersona l'animale costretto a volare nella piazza sul celebre detto empolese "O studiare con impegno e essere uomini o volar pel Corpus Domini". E intanto è già scattato il toto-nome che non ha risparmiato figure in vista. Nell'annuncio ci si limita a dire il nome senza cognome e poi dovrebbe essere il popolo intorno, gli spettatori in sostanza, che collegano quel nome al personaggio che in quel momento è più inviso in città. Ieri sera, sempre nell'ambito del "Volo del ciuco", è stato dato un riconoscimento a un ragazzo di prima media, che abita a Venezia, perché ha fatto una ricerca sulla rievocazione. Si chiama Lorenzo De Marchi. Premiato poi anche il castello vincitore dei giochi.  «Ci sono tante persone che si impegnano in modo completamente gratuito e volontario al buon esito del Volo - spiega il presidente Paolo Lunghi - partendo dai dirigenti come Giulia, Claudio, Massimo, Fabio e tutti gli altri che non cito. Senza di loro organizzare il Volo sarebbe impossibile. Quest'anno tengo a puntualizzare l'importanza delle novità messe in campo, e quindi un ringraziamento va ai dirigenti e volontari delle Associazioni di Pontorme e Monterappoli, che hanno creduto e collaborato con noi sia per il corteo storico ma soprattutto per far sì che i "Giochi del Ciuco" potessero realizzarsi». «E sottolineo questo soprattutto per l'importanza che i giochi rivestono - spiega ancora - anche per la manifestazione, ma soprattutto perché questo, nel proprio piccolo, è un modo di rendere partecipe e protagonista ogni parte della città, circoli, associazioni e gruppi vari».

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di Redazione web