Il Tirreno

Empoli

A distanza di 15 giorni durante la notte

Due furti di rame in un cantiere allo stadio

Marco Fani
Il cantiere allo stadio
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Il cantiere allo stadio

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 EMPOLI. Due furti di rame a distanza di quindici giorni. Colpito un cantiere edile che ha sede tra via Guido Monaco e via Abruzzo, a poche decine di metri dallo stadio Castellani nella zona sportiva della città. L'altra notte i ladri sono penetrati all'interno della struttura e hanno portato via i cavi di rame a terra di protezione. Un danno complessivo che sfiora i duemila euro.  Vittima del saccheggio l'impresa empolese Edil Futura, che in via Guido Monaco sta costruendo una serie di edifici residenziali. I ladri sono probabilmente entrati all'interno del cantiere dalla vicina via Abruzzo. Dopo aver scavalcato la rete di recinzione e incuranti della luce dei lampioni irradiata sulla vicina via Monaco, hanno portato in fondo la propria missione. «Purtroppo - confermano dall'impresa costruttrice - sono spariti nuovamente i cavi di protezione a terra in rame che sono fondamentali per scaricare l'energia e quindi per la tutela di chi lavora all'interno del nostro cantiere, dove gravitano quotidianamente oltre quindici persone. Due settimane fa abbiamo constatato la prima razzia dei cavi di rame, tra cui anche quelli di scarico della gru. Siamo intervenuti prontamente ripristinandoli, ma nei giorni scorsi abbiamo nuovamente dovuto alzare bandiera bianca, visto che il rame era stato portato via per la seconda volta consecutiva».  Non si tratta della prima volta che i ladri prendono di mira un cantiere edile nel territorio comunale. Negli ultimi anni, ad intervalli regolari, erano stati anche effettuati furti nei cimiteri del circondario, dove è stata fatta una vera e propria incetta delle calate per lo smaltimento delle acque piovane, in molti casi sostituite dall'amministrazione comunale con delle tubature in plastica. Ma nel caso dei cantieri, invece, il rame è fondamentale per garantire la sicurezza. «Senza dubbio si tratta di un ulteriore danno tra i sette e gli ottocento euro - proseguono dall'impresa - che va a sommarsi a quello di due settimane fa. Senza considerare poi il tempo perso per ripristinare la situazione. Sappiamo che è difficile tutelare il territorio o impedire l'ingresso, specialmente nelle ore notturne, all'interno di un cantiere. Francamente la situazione sta diventando insostenibile». Negli ultimi tempi oltre al rame vengono portati via anche molti utensili da lavoro. «In questi mesi - concludono dall'impresa - sono sparite anche una serie di attrezzature come i martelli pneumatici. Purtroppo è una situazione che riguarda a macchia d'olio tutti gli operatori del settore».

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