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Consulente del lavoro truffa 700mila euro ai clienti: arrestata
Questa l'accusa che portato all'arresto da parte dei finanzieri di Empoli, in esecuzione di misura cautelare in carcere, di una donna di 49 anni, consulente del lavoro residente a Empoli.
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Avrebbe messo a segno truffe per oltre 700.000 euro, nei confronti di 50 tra clienti, istituti di credito e società finanziarie. In un caso avrebbe anche tentato di mettere a segno una truffa da 300.000 euro ai danni del Fondo di solidarietà della Vittime dell'Usura. Questa l'accusa che portato all'arresto da parte dei finanzieri di Empoli, in esecuzione di misura cautelare in carcere, di una donna di 49 anni, consulente del lavoro residente a Empoli.
La donna, titolare di studio professionale a Empoli, dovrà rispondere dei reati di appropriazione indebita, falsità in scrittura privata, truffa aggravata e continuata, circonvenzione d'incapace e furto. Secondo quanto spiegato dalla Guardia di Finanza le indagini sono iniziate a seguito di denunce e querele presentate da clienti che le avevano affidato somme si denaro per il pagamento di imposte e contributi, che in realtà non sarebbero mai state versate.
Falsificando firme e utilizzando documenti riconducibili a persone ignare, spiegano ancora le Fiamme gialle, la consulente avrebbe inoltre incassato somme derivanti da finanziamenti erogati da società finanziarie e istituti di credito.
Nel maggio 2010 la Gdf aveva già interrotto l'attività della donna e sequestrato il suo studio. Le vittime della donna, Gabriella Innocenti, sono risultati essere cittadini e imprese di Empoli, Cerreto Guidi, Scandicci, Vinci, Mosummano Terme e Montespertoli. Tra le imprese ci sono ditte edili, di autotrasporti, autoscuole, lavanderie e un'azienda agricola a cui la donna avrebbe sottratto oltre 190.000 euro.
Secondo quanto riferito dalla Fiamme Gialle, approfittando del rapporto di fiducia con i suoi clienti, la donna si faceva consegnare somme di denaro per il pagamento di imposte e contributi, di cui invece si appropriava, consegnando in cambio falsi modelli di pagamento (F24 o F23), recanti timbri contraffatti di istituti di credito. Quando poi i clienti ricevevano cartelle esattoriali per i mancati pagamenti, li tranquillizzava mostrando loro un falso durc (Documenti unico di regolarità contributiva) e altri documenti, tutti contraffatti, che testimoniavano l'avvenuto pagamento.
In base a quanto emerso, la consulente avrebbe truffato anche tre istituti di credito, due uffici postali e due società finanziarie, richiedendo e ottenendo, per conto di ignari clienti, finanziamenti personali di circa 20.000 euro ciascuno. In alcuni casi a mettere a segno la truffa erano tre complici (una zia, una cugina e un'amica della donna), che sfruttavano la somiglianza fisica con alcune delle vittime per guadagnare la fiducia degli impiegati addetti alla concessione dei prestiti.
La consulente si sarebbe resa responsabile di circonvenzione di una persona incapace, alla quale avrebbe sottratto 70.000 euro avuti in eredità. In molte occasioni avrebbe falsificato assegni, in un caso trasformando l'importo da 130 a 13.000 euro.
La donna, titolare di studio professionale a Empoli, dovrà rispondere dei reati di appropriazione indebita, falsità in scrittura privata, truffa aggravata e continuata, circonvenzione d'incapace e furto. Secondo quanto spiegato dalla Guardia di Finanza le indagini sono iniziate a seguito di denunce e querele presentate da clienti che le avevano affidato somme si denaro per il pagamento di imposte e contributi, che in realtà non sarebbero mai state versate.
Falsificando firme e utilizzando documenti riconducibili a persone ignare, spiegano ancora le Fiamme gialle, la consulente avrebbe inoltre incassato somme derivanti da finanziamenti erogati da società finanziarie e istituti di credito.
Nel maggio 2010 la Gdf aveva già interrotto l'attività della donna e sequestrato il suo studio. Le vittime della donna, Gabriella Innocenti, sono risultati essere cittadini e imprese di Empoli, Cerreto Guidi, Scandicci, Vinci, Mosummano Terme e Montespertoli. Tra le imprese ci sono ditte edili, di autotrasporti, autoscuole, lavanderie e un'azienda agricola a cui la donna avrebbe sottratto oltre 190.000 euro.
Secondo quanto riferito dalla Fiamme Gialle, approfittando del rapporto di fiducia con i suoi clienti, la donna si faceva consegnare somme di denaro per il pagamento di imposte e contributi, di cui invece si appropriava, consegnando in cambio falsi modelli di pagamento (F24 o F23), recanti timbri contraffatti di istituti di credito. Quando poi i clienti ricevevano cartelle esattoriali per i mancati pagamenti, li tranquillizzava mostrando loro un falso durc (Documenti unico di regolarità contributiva) e altri documenti, tutti contraffatti, che testimoniavano l'avvenuto pagamento.
In base a quanto emerso, la consulente avrebbe truffato anche tre istituti di credito, due uffici postali e due società finanziarie, richiedendo e ottenendo, per conto di ignari clienti, finanziamenti personali di circa 20.000 euro ciascuno. In alcuni casi a mettere a segno la truffa erano tre complici (una zia, una cugina e un'amica della donna), che sfruttavano la somiglianza fisica con alcune delle vittime per guadagnare la fiducia degli impiegati addetti alla concessione dei prestiti.
La consulente si sarebbe resa responsabile di circonvenzione di una persona incapace, alla quale avrebbe sottratto 70.000 euro avuti in eredità. In molte occasioni avrebbe falsificato assegni, in un caso trasformando l'importo da 130 a 13.000 euro.
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