Il dolore
Il Comune gli requisisce la casa
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La villetta abusiva vicino a Martignana Era abusiva, il proprietario ha ignorato l'ordine di abbatterla
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EMPOLI. Aveva costruito una villetta in campagna. Ma senza avere alcun permesso, completamente abusiva. Ora il Comune ha requisito sia la casa che il terreno intorno, oltre 1.400 metri quadrati, perché il proprietario non ha demolito l'immobile come gli era già stato prescritto da un'ordinanza. La vicenda è iniziata ormai da anni. L'ingiunzione ai proprietari, Francesco, Maria Giuseppina e Nicoletta Scerba, per la demolizione risale al 2004. I tre dovevano provvedere ad abbattere questa villetta costruita poco prima in assenza di qualsiasi concessione edilizia in una zona agricola. La costruzione si trova in via Poggi Piedi, vicino a Martignana, a confine tra i comuni di Empoli e Montespertoli. Un luogo di pregio, anche dal punto di vista paesaggistico. Si tratta di un immobile che è stato realizzato su due piani, in una zona di collina. In tutto sono circa 150 metri quadrati. Passarono novanta giorni, il tempo in cui i proprietari dovevano provvedere alla demolizione. Ma non accadde nulla. I proprietari non fecero nemmeno opposizione all'ordinanza emessa dall'amministrazione comunale. E poco tempo dopo lasciarono l'immobile. Da qui è iniziato un lungo e anche complesso iter per requisire sia l'area che immobile. «Per l'amministrazione comunale - spiega l'assessore all'edilizia Arianna Poggi - è stata la prima volta che si è confrontata con un caso del genere perché finora, quando sono state notificate le demolizioni, i proprietari hanno sempre provveduto». «In base alla normativa nazionale e a quella regionale - spiega ancora Poggi - avevamo la possibilità di demolire l'immobile o di acquisirlo. Abbiamo scelto la seconda strada». L'"acquisizione a titolo gratuito" al patrimonio del Comune di Empoli, questo in termini corretti l'atto che è stato portato avanti, è avvenuta nei giorni scorsi ed è stata fatta con l'assistenza dei vigili urbani. «Ora sono in corso valutazioni per capire in che condizioni si trova l'immobile - spiega ancora l'assessore all'edilizia - se, esssendo realizzato in economia, ha i requisiti di staticità». Se questi ci sono, allora l'edificio sarà riutilizzato per la collettività e sarà fatta una valutazione sull'intervento da portare a termine per metterlo completamente a norma. Le destinazioni potrebbero essere varie. «Ancora non abbiamo fatto ipotesi a questo proposito - spiega ancora l'assessore Poggi - sicuramente lo scopo, nel caso in cui non sia necessaria la demolizione, è rivolto alla collettività». In caso contrario, cioé se l'edificio fosse pericoloso, allora il Comune opterà per la demolizione con i costi a carico dei tre comproprietari. Per cui nell'interesse di tutti sarebbe auspicabile che la villetta fosse in buona salute e potesse essere destinata a diventare sede di qualche attività a beneficio di tutta la cittadinanza.
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