Italia
Più tutela per le donne immigrate
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La sede dell’Arci ad AvaneE' l'obiettivo del progetto "Nerargento" rivolto alle assistenti domestiche un'iniziativa con l'Arci a Santa Maria in programma per giovedì
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EMPOLI. Capire e sensibilizzare per mettere un freno alla discriminazione. Sì, perché il lavoro della assistenti domestiche immigrate è sempre più colonna portante delle nostre comunità, ma non per questo compreso e rispettato. Sono queste le premesse del progetto Nerargento, portato avanti dall'associazione Nosotras in collaborazione con i partner locali dell'Empolese Valdelsa (Arci, Comune di Empoli, Centro per l'impiego e Asl 11). Il progetto nasce dal lavoro che l'associazione fiorentina svolge ormai da tredici anni. «Abbiamo pensato fosse necessario rendere pubblico un lavoro, come quello delle assistenti domestiche, che troppo spesso rimane nella sfera privata - spiega Laila Abi Ahmed, presidente dell'associazione Nosotras - perché l'integrazione passa anche e soprattutto dalla conoscenza reciproca. Così abbiamo realizzato uno spot che girerà sulle tv locali, sui social network e sul web in generale». Lo spot vede la partecipazione di due attori come Novello Novelli e Daniela Morozzi ed è stato diretto dal regista Michele Coppini. Il titolo è: Il lavoro di cura non è un film. «Quando ci è stato proposto, questo progetto ci è piaciuto subito - dice Chiara Salvadori dell'Arci di zona - perché permette di far conoscere una realtà che è sempre più diffusa e importante nelle nostre famiglie. Ma allo stesso tempo dà a noi l'opportunità di coinvolgere le lavoratrici immigrate e informarle meglio sui loro diritti e sulle possibilità che hanno». Oltre allo spot il progetto prevede una giornata di sensibilizzazione, giovedì 23 giugno prossimo al circolo arci di Santa Maria, a partire dalle 16. Verrà affrontata la questione del lavoro domestico con la partecipazione delle badanti stesse. M.P.
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