La manifestazione
Secondo le stime dell’istituto per la finanza e l’economia dell’Anci si salverebbero solo due amministrazioni
Comuni in allarme: meno 4 milioni
Marco Pagli
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Sotto Luciana Cappelli sindaco di Empoli uno dei Comuni che sarebbero più penalizzatiTaglio ai trasferimenti dello Stato, tra più penalizzati Empoli e Limite
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EMPOLI. Quattro milioni di euro in meno di trasferimenti statali ai comuni nel 2011. È questo il prezzo del federalismo fiscale con cui le amministrazioni del circondario dovranno fare i conti. Un quadro drammatico, che aggrava ulteriormente una situazione già resa precaria da patto di stabilità e crisi economica. Gli unici Comuni che si salverebbero sono Montaione e Gambassi.
Il dato emerge dalle stime effettuate dall'Ifel, l'istituto per la finanza e l'economia locale dell'Anci, che ha scandagliato la posizione di tutti i Comuni italiani alla luce del decreto legislativo 23 del 14 marzo scorso. Quello, insomma, che fissa le regole del cosiddetto federalismo municipale, anche se va detto che ancora mancano i decreti ministeriali che conterranno le disposizioni applicative. Il decreto in questione prevede che nel 2011 tutte le voci relative ai trasferimenti statali verranno sostituite da due fattori, che accompagneranno ragionieri ed economi nella compilazione dei bilanci di qui al 2013: la compartecipazione Iva, distribuita ai singoli comuni in relazione al territorio su cui si è determinato il consumo, e il fondo sperimentale di riequilibrio, che racchiude il 30% del gettito dei tributi sui trasferimenti immobiliari, il gettito della componente immobiliare dell'Irpef e delle imposte di registro e bollo e il 21,7% del gettito della cedolare secca sugli affitti. Il risultato, anche se ancora sotto forma di stima e in attesa di una nuova verifica sui costi standard dei servizi pubblici locali, è sconfortante. Basta paragonare le risorse giunte nelle casse degli enti locali nel 2010 con quello che si prevede arriverà quest'anno per rendersene conto. La novità, salvo modifiche sostanziali, sconvolgerebbe l'intero comprensorio Empolese Valdelsa colpendo quasi tutti i territori comunali. La perdita, a distanza di un solo anno, oscillerebbe dal 5,10% al 21,30% dei fondi statali. Dalla manovra, come detto, si salverebbero solo Gambassi e Montaione, i due comuni più turistici dell'area e dove il peso delle seconde case è maggiore. Una magra consolazione, visto che anche per questi due l'incremento delle risorse sarebbe irrisorio: tra il 2,40% e il 4,20%, poco più di di 42mila euro ciascuno. Ma vediamo nel dettaglio la situazione. In base al prospetto dell'Ifel, il Comune in percentuale più colpito dal federalismo municipale sarebbe Capraia e Limite. A fronte del milione e 400mila euro arrivato dallo Stato l'anno scorso, infatti, nel 2011 si calcola che ne arriverebbero appena un milione e 107mila euro: 300.000 euro in meno, cioè il 21,30%. Ma non va certo meglio a Montelupo che perderebbe il 17,20% delle risorse statali. L'amministrazione guidata da Rossana Mori vedrebbe sfumare oltre 415mila euro di trasferimenti, passando da 2 milioni e 630mila euro a nemmeno 2 milioni e 200mila euro. Un vero e proprio disastro a Empoli, dove la perdita ammonterebbe a più di 1 milione e 800mila euro, il 17,10% del totale dei fondi dello Stato. Qui si passerebbe da poco meno di 11 milioni di euro del 2010 ai 9 milioni del 2011, provocando una voragine di bilancio enorme e difficile da risolvere. Cifre più contenute, ma ugualmente drammatiche a Cerreto, che in un anno si vedrebbe portar via 270mila euro di trasferimenti. Da quasi due milioni ad appena 1 milione e 600mila euro, che significa meno 14,10%. Anche a Castelfiorentino c'è poco da stare tranquilli se verranno confermati i dati diffusi dall'istituto economico dell'Anci. L'amministrazione di Occhipinti nel 2011 non potrebbe più contare su oltre 400mila euro, l'11,90% delle risorse che arrivano dallo Stato. Scenderebbero da 2 milioni e 600mila a due milioni e 300mila euro i trasferimenti di Vinci, con un calo dell'8,70%. Perderebbe 225mila euro Certaldo (-6,40%), e 287mila Fucecchio (-6,70%) che avrebbe a disposizione solo 4 milioni di euro. Mentre Montespertoli, dove ancora però il bilancio consuntivo 2010 non è ancora stato approvato, vedrebbe sfumare 116mila euro, cioè il 5,10% dei fondi statali.
Il dato emerge dalle stime effettuate dall'Ifel, l'istituto per la finanza e l'economia locale dell'Anci, che ha scandagliato la posizione di tutti i Comuni italiani alla luce del decreto legislativo 23 del 14 marzo scorso. Quello, insomma, che fissa le regole del cosiddetto federalismo municipale, anche se va detto che ancora mancano i decreti ministeriali che conterranno le disposizioni applicative. Il decreto in questione prevede che nel 2011 tutte le voci relative ai trasferimenti statali verranno sostituite da due fattori, che accompagneranno ragionieri ed economi nella compilazione dei bilanci di qui al 2013: la compartecipazione Iva, distribuita ai singoli comuni in relazione al territorio su cui si è determinato il consumo, e il fondo sperimentale di riequilibrio, che racchiude il 30% del gettito dei tributi sui trasferimenti immobiliari, il gettito della componente immobiliare dell'Irpef e delle imposte di registro e bollo e il 21,7% del gettito della cedolare secca sugli affitti. Il risultato, anche se ancora sotto forma di stima e in attesa di una nuova verifica sui costi standard dei servizi pubblici locali, è sconfortante. Basta paragonare le risorse giunte nelle casse degli enti locali nel 2010 con quello che si prevede arriverà quest'anno per rendersene conto. La novità, salvo modifiche sostanziali, sconvolgerebbe l'intero comprensorio Empolese Valdelsa colpendo quasi tutti i territori comunali. La perdita, a distanza di un solo anno, oscillerebbe dal 5,10% al 21,30% dei fondi statali. Dalla manovra, come detto, si salverebbero solo Gambassi e Montaione, i due comuni più turistici dell'area e dove il peso delle seconde case è maggiore. Una magra consolazione, visto che anche per questi due l'incremento delle risorse sarebbe irrisorio: tra il 2,40% e il 4,20%, poco più di di 42mila euro ciascuno. Ma vediamo nel dettaglio la situazione. In base al prospetto dell'Ifel, il Comune in percentuale più colpito dal federalismo municipale sarebbe Capraia e Limite. A fronte del milione e 400mila euro arrivato dallo Stato l'anno scorso, infatti, nel 2011 si calcola che ne arriverebbero appena un milione e 107mila euro: 300.000 euro in meno, cioè il 21,30%. Ma non va certo meglio a Montelupo che perderebbe il 17,20% delle risorse statali. L'amministrazione guidata da Rossana Mori vedrebbe sfumare oltre 415mila euro di trasferimenti, passando da 2 milioni e 630mila euro a nemmeno 2 milioni e 200mila euro. Un vero e proprio disastro a Empoli, dove la perdita ammonterebbe a più di 1 milione e 800mila euro, il 17,10% del totale dei fondi dello Stato. Qui si passerebbe da poco meno di 11 milioni di euro del 2010 ai 9 milioni del 2011, provocando una voragine di bilancio enorme e difficile da risolvere. Cifre più contenute, ma ugualmente drammatiche a Cerreto, che in un anno si vedrebbe portar via 270mila euro di trasferimenti. Da quasi due milioni ad appena 1 milione e 600mila euro, che significa meno 14,10%. Anche a Castelfiorentino c'è poco da stare tranquilli se verranno confermati i dati diffusi dall'istituto economico dell'Anci. L'amministrazione di Occhipinti nel 2011 non potrebbe più contare su oltre 400mila euro, l'11,90% delle risorse che arrivano dallo Stato. Scenderebbero da 2 milioni e 600mila a due milioni e 300mila euro i trasferimenti di Vinci, con un calo dell'8,70%. Perderebbe 225mila euro Certaldo (-6,40%), e 287mila Fucecchio (-6,70%) che avrebbe a disposizione solo 4 milioni di euro. Mentre Montespertoli, dove ancora però il bilancio consuntivo 2010 non è ancora stato approvato, vedrebbe sfumare 116mila euro, cioè il 5,10% dei fondi statali.
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