Il dolore
Ruspa incendiata sulla 429 bis
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La ruspa che è stata distrutta dal fuoco Il mezzo nel cantiere era stato cosparso prima di benzina
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EMPOLI. Cosparsa di benzina e poi incendiata. E' stata distrutta dalle fiamme in pochi minuti una ruspa in uno dei cantieri della 429 bis. Quasi duecentomila euro in fumo. Un brutto episodio, non il primo, che accade alle aziende impegnate nella realizzazione di questa opera. E su cui indaga la polizia. Un sabotaggio? Un avvertimento? Sono tutte ipotesi al vaglio degli investigatori. E' accaduto l'altra sera, intorno alle 22, in una zona in cui non ci sono abitazioni. Un macchinista che stava percorrendo la linea Firenze Siena ha visto il bagliore di un incendio. Da qui è scattato l'allarme. Sono arrivati i vigili del fuoco che però non hanno potutto "salvare" il mezzo ormai distrutto dalle fiamme. E' stato fatto un sopralluogo intorno all'area dove era stato lasciato il mezzo poche ore prima. E sono state trovate chiare tracce di benzina intorno alla ruspa. E' intervenuta anche la polizia che sta indagando. Il mezzo è di proprietà della Gaia lavori, un'azienda di Greve in Chianti che ha un subappalto dalla Salini, l'impresa vincitrice dei lavori. Due anni fa ci fu un raid contro tre aziende impegnate nei lavori. Gli operai trovarono i mezzi con la sabbia nel carburante, trivelle e gru semidistrutte. Anche quella volta i danni furono rilevanti, oltre centomila euro. Pochi giorni dopo un altro furto di trivelle a Terrafino nel cantiere di una delle aziende già sabotata. «Non so quale possa essere il motivo di questo gesto - spiega Stefano Rossi, uno dei tecnici della Salini - di recente ci sono stati piccoli furti di carburante ai mezzi. Ma poi, dopo il fatto di due anni fa, non abbiamo avuto più problemi».
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