Il Tirreno

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Il genio di Bonanotte rende omaggio alla città di Leonardo

Paolo Santini
Il genio di Bonanotte rende omaggio alla città di Leonardo

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 VINCI. Vinci si conferma città d'avanguardia dell'arte contemporanea, con una serie di iniziative d'eccezione. Dopo l'uomo vitruviano di Mario Ceroli (1987) e la piazza di Mimmo Paladino (2006), sbarca nella città del genio uno dei più celebri e celebrati fra gli artisti italiani contemporanei, Cecco Bonanotte.  Cecco Bonanotte lega per sempre il suo nome a Vinci. A presentare l'artista nato a Porto Recanati ma romano d'adozione, ci sarà il suo mentore, nientemeno che il professor Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani. Sarà un sabato da ricordare, domani, per Vinci, nel segno di Bonanotte; tutto pronto per l'inaugurazione dello straordinario ciclo scultoreo in bronzo dedicato alla storia della salvezza, pensato e realizzato dall'artista per la decorazione dello spoglio battistero progettato nella chiesa di Santa Croce da Giulio Arata nel 1952, in occasione del 500º anniversario della nascita di Leonardo Da Vinci. Nove sono le raffigurazioni realizzate da Bonanotte per il battistero che, lo ricordiamo, ospita il fonte battesimale al quale la tradizione vuole sia stata attinta l'acqua per il battesimo del Genio: la Creazione e il Peccato Originale, l'Incarnazione e il Battesimo nel Giordano, l'Ultima Cena, l'Eucarestia, la Passione, la Morte e la Resurrezione, alle quali si aggiunge, a completamento dell'opera, un grande rosone centrale raffigurante l'Apocalisse di San Giovanni, collocato proprio sopra il fonte.  Straordinaria la qualità artistica di queste sculture che si contraddistinguono per il senso di raffinata leggerezza e la sensibilità cromatica che il maestro Bonanotte riesce a infondere alle sue creazioni. Figure esili ma potenti, leggiadre e sospese fra terra e cielo, un turbinio di emozioni che colpisce, e rapisce, subito il visitatore. L'intervento, commissionato dalla Parrocchia di Santa Croce, è stato realizzato col contributo del Comune e dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.  Nella stessa giornata aprirà i battenti anche la retrospettiva "Cecco Bonanotte. 1970-2010", che rimarrà aperta nelle sale del Museo Leonardiano fino al 6 novembre. Fra le tante opere realizzate da Bonanotte, il grandioso portale in bronzo per il nuovo ingresso dei Musei Vaticani a Roma inaugurato in occasione del giubileo del 2000, le porte dei Musei del Lussemburgo a Parigi, le Tavole dedicate alla Divina Commedia della Galleria degli Uffizi, la cappella della nunziatura apostolica a Tokio. Sarà l'occasione per accostarsi alla produzione dell'artista, che raramente ha esposto in Italia. La mostra, allestita nelle sale del castello dei Conti Guidi - per la prima volta dopo decenni, visto il grande restauro con messa a norma dello scorso anno, è possibile esporre nel turrito maniero opere di valore - presenta 35 fra sculture e disegni, rendendo testimonianza di un percorso artistico dominato dal tema della centralità dell'uomo e dal rapporto stretto di Bonanotte con la cultura orientale, quella che Paolucci definisce la "vocazione giapponese". Con l'inaugurazione del ciclo scultoreo sarà presentato il catalogo "Cecco Bonanotte e il Battesimo di Leonardo" curato da Antonio Paolucci e Romano Nanni e pubblicato da Skira.

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