Finanza
Una rotatoria dimenticata
Graziano Banchini
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La rotatoria di via Palagina necessita di interventi urgentiNuove proteste per l'asfalto dissestato e la segnaletica scarsa ma nonostante le segnalazioni il Circondario non si muove
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FUCECCHIO. Tre mesi fa l'avevamo ribattezzata a malincuore "la rotatoria di serie B", per l'incuria nella quale versava rispetto alle vicine consorelle soggette invece ad una frequente e costante manutenzione. Ma novanta giorni dopo la rotatoria di via Palagina a Ponte a Cappiano si trova nelle medesime condizioni e necessita quindi di essere riqualificata e messa in sicurezza in fretta. L'intervento si rende necessario in particolare nel tratto dell'anello sul lato ovest che in più punti è dissestato tanto da rappresentare un pericolo soprattutto per i veicoli a due ruote. Il piano viabile è avvallato, dissestato, e si sta sgretolando ormai in più punti complice anche il continuo transito dei mezzi pesanti provenienti dall'autostrada e che a Galleno, se devono dirigersi nella zona industriale di Santa Croce, sono obbligati a proseguire lungo la Lucchese Romana e quindi ad attraversare la rotatoria. Inoltre nell'anello centrale, a differenza delle altre due rotatorie sulla Francesca bis, manca il cordolo in cemento ed il tratto circolare lastricato in porfido che separa la parte a verde da quella destinata alla circolazione si sono formati anche alcuni crateri dove ristagna perennemente l'acqua piovana. Anche la segnaletica per terra lascia a desiderare: le strisce bianche di margine e di arresto non sono più visibili. Come se non bastasse la corrente di traffico proveniente dal lato di Santa Croce prima di imboccare il nuovo ponte sull'Usciana si interseca con una strada laterale sulla destra che si immette a raso sulla rotatoria sebbene ci sia una catena che dovrebbe impedirne l'accesso, e inspiegabilmente si trova sempre sganciata ed appoggiata per terra. Una rotatoria quindi con diversi pericoli e che non rappresenta certamente un bel biglietto da visita per la frazione sull'Usciana i cui abitanti auspicano quanto prima l'intervento del Circondario Empolese-Valdelsa l'ente competente alla manutenzione.
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