Il Tirreno

Empoli

Negozi aperti fino alle 23

Turisti in visita a Vinci
◗
Turisti in visita a Vinci

Concessi 60 minuti di proroga nelle zone turistiche ma il limite giornaliero resta di tredici ore

2 MINUTI DI LETTURA





 VINCI. Il sindaco di Vinci Dario Parrini con un decreto ad hoc ha stabilito di consentire l'apertura facoltativa al pubblico fino alle ore 23, nel rispetto del limite massimo delle tredici ore giornaliere di apertura, di tutti i negozi di vendita al dettaglio di Vinci capoluogo e nella zona del Montalbano fino al 30 settembre.  Il limite orario fino ad ora era fissato al massimo alle 22. I commercianti dunque avranno un'opportunità in più, vista la particolarità della zona alta del comune di Vinci, visti anche che i flussi turistici nel periodo di riferimento aumentano costantemente. Già col decreto del sindaco del 31 dicembre scorso avente per oggetto il calendario delle aperture domenicali e festive delle attività commerciali di vendita al dettaglio in sede fissa per l'anno 2011 era stato disposto «di riconfermare la vocazione prevalentemente turistica per Vinci capoluogo e la zona del Montalbano e più esattamente la porzione posta a nord delle seguenti strade (partendo dal confine con il Comune di Lamporecchio): via Lamporecchiana, via Collinare, via dei Martiri via Beneventi, via Ripalta e via Amerini e dall'incrocio con la Provinciale di Pietramarina in prolungamento fino al confine con il comune di Limite) stabilendo pertanto la facoltà dell'apertura domenicale e/o festiva dei negozi di vendita al dettaglio su area privata».  L'amministrazione ha ritenuto opportuno, nel rispetto sostanziale del fatto che «gli esercizi al commercio al dettaglio in sede fissa possono restare aperti al pubblico dalle ore sette alle ore 22, fino ad un massimo di tredici ore giornaliere» e considerando che sono pervenute all'amministrazione comunale stessa richieste per estendere l'apertura fino alle ore 23 mantenendo il limite massimo delle 13 ore giornaliere, proporre alle associazioni di categoria tale modifica. Dato atto della concertazione svoltasi fra l'amministrazione comunale e le associazioni di categoria del commercio, dei lavoratori dipendenti, delle associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative in zona, da cui non sono emersi pareri contrastanti all'iniziativa, si è provveduto a portare il limite alle 23.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini