Il dolore
Protestano i parenti dei defunti sepolti a Bastia: «Più rispetto per i nostri cari»
Cimitero abbandonato al degrado
Marco Fani
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Erbacce intorno alle tombe1 MINUTI DI LETTURA
PONTE A ELSA. «All'amministrazione comunale chiediamo un po' più di rispetto per tutti i nostri cari». A protestare sono un gruppo di parenti dei defunti sepolti in terra nel cimitero di Bastia (che in realtà serve tutta la frazione di Ponte a Elsa), posizionato su via Valdelsa a poche decine di metri dall'incrocio principale con via Livornese. Da giorni le erbacce sono diventate padrone incontrastate di un'area a verde all'interno del camposanto dove sono presenti le tombe di ben ventisei defunti. Basta entrare dall'ingresso principale della struttura, percorrere pochi metri a piedi e guardare con i propri occhi nell'area di destra del cimitero, un tempo inutilizzata (a sinistra ci sono i forni di nuova costruzione) ma oggi destinata alla sepoltura sotto terra: i fiori gialli e le erbacce sono praticamente arrivate a ridosso delle tombe. Una situazione giudicata insostenibile dai parenti che hanno deciso di far sentire la propria voce. «Chiediamo l'immediato sfalcio delle erbacce - spiegano in coro il gruppo dei parenti - anche perché la situazione è ormai sotto gli occhi da troppo tempo e riguarda questa area a verde, ma anche altri tratti del cimitero». Nelle altre aiuole del camposanto la situazione non è ancora da bollino rosso come quella denunciata, ma l'erba sta crescendo velocemente e dunque è auspicabile un intervento in tempi brevi.
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