Il Tirreno

Empoli

Arrestato ex presidente dell'Etruria

L’arrivo di uno dei coinvolti, Orazio Ferrari (al centro)
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L’arrivo di uno dei coinvolti, Orazio Ferrari (al centro)

Coinvolto in un'inchiesta per evasione, con lui anche un immobiliarista

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EMPOLI. Passa anche dall'Empolese Valdelsa la maxi inchiesta della Procura di Roma che ieri ha portato all'arresto di 46 persone accusate a vario titolo di aver costituito un'associazione a delinquere finalizzata all'evasione fiscale, al riciclaggio, alla bancarotta e alle false fatture. Del nutrito gruppo, nel quale rientra anche il presidente della Confcommercio di Roma, fanno parte anche Luigi Minischetti, ex presidente del Consorzio Etruria di Montelupo, e l'immobiliarista Pietro Cervasio, che abita a Montelupo.  Minischetti, ex direttore generale della Cassa di risparmio di San Miniato e al momento anche presidente del Banco di Lucca, è tra gli arrestati dal nucleo di polizia valutaria della guardia di finanza.  È il 1999 quando da Lucca Minischetti arriva nella città della Rocca. A lui, classe 1949, approdato alla direzione quando presidente della Carismi era Crescenzio Franci e al timone della Fondazione Carismi Giacomo Conti, si deve la messa in campo del progetto teso a dare all'istituto di credito un regionale.  Poi il cambio di partner. Via il Monte dei Paschi di Siena. Dentro Cattolica Assicurazioni, che subentra al colosso senese con il 25% del capitale sociale della Carismi. La strategia però non muta. L'ottica è quella di espandersi in Toscana. Anche a costo di scontrarsi con gli imprenditori conciari, che temono un disimpegno rispetto al Valdarno Inferiore. Si arriva alla rottura ma poi il rapporto viene ricucito.  Nel 2006 muore Conti che da sempre sostiene Minischetti. Il direttore generale resterà in sella per meno di un anno. L'addio a Carismi arriverà a febbraio del 2007. A sostituirlo il ragioniere Enrico Provvedi.  Nel 2008 Minischetti viene nominato presidente del Consorzio Etruria, che ha sede a Montelupo, e va a sostituire l'ingegner Massimo Pagnini che aveva ottenuto quel posto solo pochi mesi prima. Sarà Minischetti a inaugurare le abitazioni realizzate dal Consorzio all'Aquila dopo il terremoto. Ed è sempre lui a portare il Consorzio a presentare un bilancio con il vento in poppa nel luglio dello scorso anno. Con due milioni di utile. Poi il 31 agosto del 2010 cede il testimone a Riccardo Sani, ex Unicoop. Per il Consorzio inizia una fase di grande discesa.  La condotta illecita nell'ambito dell'inchiesta che ha portato al suo arresto passerebbe attraverso il Gruppo Roscer, in qualità di titolare di numerose società costituenti il gruppo. Altro nome che porta nell'Empolese è quello dell'imprenditore Pietro Cervasio, originario di Lioni (in provincia di Avellino) e residente a Botinaccio, nel comune di Montelupo. Cervasio risulta proprietario di una azienda agricola che si trova a Botinaccio e consigliere delegato di una società immobiliare a Prato.

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