Attenzione
L'ospedale come una sala da fumo
◗
Lospedale San Giuseppe Cumuli di sigarette sulle scale antincendio, scattano le denunce
2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Ai pazienti ripetono che il fumo danneggia la salute ma predicano bene quanto razzolano male. Tra gli operatori sanitari dell'ospedale, medici in testa, non sono pochi quelli che al tabacco non sanno rinunciare. Neppure nelle ore di lavoro. Basta vedere i mozziconi di sigarette accumulati nelle scale antincendio del San Giuseppe. I carabinieri del nucleo antisofisticazioni di Firenze, nel corso di un'ispezione a sorpresa effettuata la scorsa settimana, hanno trovato migliaia di cicche, sparse un po' dappertutto lungo le scale a cui si accede dalla porta in fondo ai corridoi dei cinque piani dell'ospedale. Sigarette buttate per terra, dentro un secchio, a pochi centimetri dalle condutture su cui tra l'altro circolano i gas medicali facilmente infiammabili. Una situazione, che evidentemente andava avanti da tempo, sia di degrado ma anche e soprattutto di pericolo, di fronte alla quale i carabinieri hanno fatto scattare le denunce all'autorità giudiziaria. Destinatari del provvedimento sono il dottor Renato Colombai, direttore sanitario dell'azienda sanitaria locale dal primo aprile scorso, e il suo predecessore Enrico Roccato. A loro i Nas contestano la violazione della legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, la violazione delle norme antincendio e la mancata valutazione dei rischi dovuti all'esposizione al fumo. «Apprendo di questa situazione dai giornali - ha commentato ieri pomeriggio Colombai - non ho ricevuto nessuna comunicazione ufficiale circa la denuncia a mio carico. Sono a dir poco sorpreso. Da quando ho assunto l'incarico di direttore sanitario non ho mai ricevuto né lamentele né segnalazioni sui fatti che vengono contestati dai carabinieri. Mi riservo di verificarli. Quello che posso dire per adesso è che per quanto riguarda il fumo ci sono addetti alla sorveglianza nominati dall'azienda a cui ovviamente chiederemo di effettuare controlli più rigidi. Non è scusabile che qualcuno fumi dentro l'ospedale. Sono rammaricato, anche perché sarò chiamato a rispondere dell'insensibilità e dell'inciviltà di tanti operatori». Durante il blitz - che è evidentemente è partito dalla segnalazione di qualcuno che lavora all'interno dell'ospedale - i Nas hanno anche multato un medico sorpreso a fumare all'interno di un reparto e una caposala che non aveva vigilato. Ma, come detto, non è solo la normativa anti-fumo ad essere stata violata. Fumando e lasciando i mozziconi in spazi interni all'ospedale si sono create delle condizioni di pericolo oggettivo, non solo perché nelle scale antincendio l'aria diventava spesso irrespirabile ma anche perché ceneri e cicche rischiavano di venire a contatto con gas infiammabili. Dopo il sopralluogo dei Nas, per la bonifica è stata fatta intervenire una ditta specializzata che si occupa di smaltimento di rifiuti speciali.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
