Attenzione
Per la Cgil lazienda è in gravi difficoltà e ci saranno dieci autisti licenziati nel territorio
Scure sugli autobus: corse dimezzate
Marco Fani
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Alcuni momenti della conferenza stampa di ieri al deposito di Carraia della Lazzi Lazzi nel caos, autisti malati non sostituiti e cancellazioni improvvise
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EMPOLI. È caos nel trasporto pubblico locale. La riduzione dei turni giornalieri messa in atto dall'azienda Lazzi porterà ad una diminuzione del 50% delle corse degli autobus serviti dal vettore nell'Empolese Valdelsa. I dipendenti sono sul piede di guerra. Ieri mattina la Filt-Cgil ha illustrato la situazione mettendo sul piatto l'ipotesi di dieci licenziamenti. «La situazione è critica - racconta Massimiliano Fabozzi, coordinatore della Filt-Cgil dell'Empolese Valdelsa - negli ultimi incontri che abbiamo avuto con l'azienda ci è stato comunicato che sono previsti ben 41 esuberi di dipendenti a livello regionale. E purtroppo dai 7 ai 9 riguarderanno anche il plesso empolese. Al momento non sono ancora partite le lettere di licenziamento e per questo chiediamo alla Lazzi la massima chiarezza». La situazione è diventata critica fin dallo scorso inverno con i tagli attuati dal Governo (si tratta di oltre 200 milioni di euro) attraverso la legge Finanziaria al servizio pubblico di trasporto, in parte compensati dalla riorganizzazione del bilancio regionale che ha tamponato la falla destinando 188 milioni di euro. Una somma importante che a conti fatti non si è rilevata sufficiente per garantire lo standard dei servizi già esistenti. «Con il nuovo piano aziendale messo in atto dalla Lazzi - continua Fabozzi - che a Empoli conta 41 dipendenti di cui 36 autisti, è diminuito il numero di turni giornalieri, passati da 22 a 18. E questo ha portato, inevitabilmente, a diminuire anche il numero complessivo delle corse in modo omogeneo in tutto il circondario. La riduzione, già pesante a partire dallo scorso gennaio, proseguirà anche da lunedì prossimo con il nuovo orario estivo, che sarà ulteriormente penalizzato rispetto a quello in vigore nel corso del 2010». In pratica si arriverà ad un taglio del 50% delle corse, rispetto ai mesi invernali, considerando anche il numero ridotto dovuto alla chiusura delle scuole. «Tra Empoli e Fucecchio - spiegano alcuni dipendenti - abbiamo avuto una riduzione del 30% delle corse, che saranno ulteriormente dimezzate nel periodo estivo. Stesso discorso per la linea tra Empoli e Montelupo, dove la riduzione era già stata pesante e pari al 40%. Tra i tratti più penalizzati c'è anche quella che porta alla zona sportiva di Empoli dove resterà in vigore una sola corsa all'ora. Senza considerare, poi, che andare all'ospedale di viale Boccaccio sarà sempre più complicato. Da una corsa prevista ogni quindici minuti, si arriverà a meno di tre all'ora». Il sindacato chiede un incontro. «Ci è stato comunicato dall'azienda - riprende il responsabile della Filt-Cigl Fabozzi - che la Lazzi ha una perdita annuale media che vai da 3 ai 4 milioni di euro. Da parte nostra è fondamentale la massima chiarezza. Ora l'azienda deve prendersi le proprie responsabilità, visto che ha già annunciato gli esuberi, che porteranno ai licenziamenti. O formalizza uno stato di stato di crisi, altrimenti deve dire indicare senza titubanze quale sarà la strada da percorrere. Da parte nostra lotteremo con tutte le forze per garantire i lavoratori. Non è possibile che si vada verso uno smantellamento così sistematico di un servizio indispensabile come quello dei trasporti, che riguarda tutte le fasce d'età. Non ci dimentichiamo che diversi comuni del circondario non sono serviti dal treno». Una situazione da bollino rosso in cui sarà indisponsabile il ruolo delle istituzioni. «Alla politica - conclude Fabozzi - chiediamo di fare la propria parte e un impegno concreto per salvaguardare l'occupazione. Oggi (ieri pomeriggio, ndr) abbiamo un incontro col Circondario per porre ulteriormente l'attenzione sulla situazione che si è creata. L'altro ieri, per esempio, abbiamo avuto nove dipendenti assenti dal lavoro e l'azienda ha deciso di non provvedere alla loro sostituzione. Di fatto sono saltate molte corse e centinaia di utenti sono andati a protestare nella sede del Circondario. Ci dispiace per quanto è accaduto, ma non ci dimentichiamo che si tratta di lavoratori della zona che stanno rischiando il posto di lavoro, dopo non aver nemmeno ottenuto i bonus di produttività previsti nel contratto di lavoro».
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