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Mensa e scuolabus: anche a Certaldo cambiano le tariffe

Giacomo Bertelli
Alunni a pranzo in una mensa scolastica
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Alunni a pranzo in una mensa scolastica

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 CERTALDO. Chi ha di più paga di più, chi ha di meno paga di meno. Con questo slogan l'assessore all'istruzione del Comune di Certaldo Diego Ciulli annuncia la revisione delle tariffe di mensa e trasporto scolastico e la rimodulazione delle agevolazioni basata, in modo ancora più proporzionale rispetto al passato, sull'indicatore Isee, indice di ricchezza del nucleo familiare che tiene conto di redditi, patrimoni e spese per affitto o mutuo.  Mensa e trasporto scolastico sono due servizi i cui costi vengono pagati dagli utenti meno del costo reale: da un lato grazie ad un tetto massimo di costo, esistente per entrambi i servizi ma che per la mensa non ci sarà più, dall'altro grazie al sistema di agevolazioni che verrà rimodulato. Il disavanzo graverà anche in futuro sul bilancio comunale e verrà quindi pagato da tutti i contribuenti, ma i principi di regolamentazione delle tariffe cambieranno cosicché il disavanzo causato dai servizi (150mila euro annui per la mensa, utilizzata da 1.500 bambini e 220mila euro annui lo scuolabus, utilizzato da 450 bambini) potrebbe sia rimanere identico, se gli utenti si riveleranno realmente bisognosi di agevolazioni, sia diminuire, grazie al maggior contributo dei redditi medio alti che verrebbero allo scoperto.  Il buono mensa - costo reale 4,30 euro a pasto - veniva pagato dagli utenti fino a un massimo di 3,60 euro anche dai più abbienti, ma d'ora in avanti chi avrà redditi molto alti lo pagherà per intero. Suddiviso in 4 scaglioni (0,9/1,8/2,88/3,6 euro) da settembre passerà a 7 scaglioni (0,9/1,8/3/3,6/3,9/4,10/4,30 euro). Ampliate le tre fasce di reddito basse, con benefici nell'accesso alla fascia di riduzioni per chi ha un Isee inferiore a 10mila euro, situazione identica per chi ha un Isee fino a 16mila euro, leggero aumento (0,30 euro a pasto) per chi ha un Isee fino a 25mila euro, aumenti più consistenti per chi ha un Isee superiore, fino al 100% del costo per chi ha un Isee superiore a 35mila euro.  Lo scuolabus, costo reale 680 euro annui a bambino, veniva finora pagato al massimo 132 euro; il costo massimo salirà a 220 euro. Gli attuali 4 scaglioni (33/66/105,60/132 euro), diventeranno 7 (33/66/110/135/160/200/220 euro), con benefici dovuti all'ampliamento della fascia di riduzioni per chi ha un Isee inferiore ai 10mila euro, situazione identica per chi ha un Isee fino a 16mila euro, leggero aumento (circa 30 euro l'anno) per chi ha un Isee fino a 25mila euro, aumento dei costi rispetto ad oggi per i redditi superiori fino ad un massimo di 220 euro l'anno per chi ha un Isee superiore a 35mila euro.  Legando così le agevolazioni alla presentazione dell'indicatore Isee si potranno inoltre acquisire dati da incrociare per le iniziative di lotta all'evasione fiscale. Dal cambio metà delle famiglie uscirà avvantaggiata, spiega il Comune. Per illustrare le novità l'assessore Ciulli incontrerà i genitori il 15 (scuole d'infanzia), 21 (elementare) e 22 giugno (media), alle 21,15 nella scuola media.

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