Finanza
Il latte la stava per soffocare
Francesco Turchi
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Lequipaggio della Misericordia che ha salvato la vita alla bambina Neonata rischia di morire, salvata dalla Misericordia
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EMPOLI. La mamma la stava allattando. All'improvviso il dramma: il latte entra nelle vie respiratorie. La piccola, di appena venti giorni, non respira. I familiari chiedono aiuto al 118. In un minuto l'ambulanza è sul posto. La creatura ha perso i sensi ed è cianotica. Ma un angelo, vestito da medico, le salva la vita. Questione di secondi, anzi di metri: se la casa della bambina fosse stata dall'altra parte della città, l'epilogo avrebbe potuto essere tragico. Ma anche di prontezza di riflessi e freddezza: sia della famiglia nel chiedere aiuto senza far passare inutilmente troppi secondi, sia dell'equipaggio della Misericordia nell'arrivare sul posto. E del medico, nel praticare la manovra che ha liberato le vie respiratorie della bambina, ostruite dal latte. Tutto si è svolto nell'arco di pochissimi minuti. Intorno alle 15.30 è arrivata la chiamata disperata al 118 di Empoli: «La mia bambina non respira più, sta affogando. Aiutatemi». La telefonata arrivava da una casa distante poche centinaia di metri dalla sede della Misericordia di Empoli, in via Cavour. E questo aspetto si è rivelato decisivo. Il 118 ha allertato l'ambulanza, che nell'arco di un minuto è arrivata sul posto: «Abbiamo trovato la famiglia per strada - racconta uno dei soccorritori -. La mamma aveva la sua piccola in braccio. Non respirava. Era cianotica. L'ha data al medico». La dottoressa Francesca Fabiani ha adagiato la bambina sull'ambulanza e le ha praticato le manovre di disostruzione delle vie aeree, davanti agli occhi impietriti dei familiari, terrorizzati dallo spettro di una tragedia. Ma sono bastati pochi secondi e le loro lacrime sono diventate di gioia. La piccola è tornata a respirare e ha ripreso coscienza. Il suo pianto a dirotto ha ridato fiato e sorriso ai soccorritori e ha ridato la vita alla mamma, che ha potuto riabbracciare la sua creatura. A quel punto i soccorritori hanno monitorato i parametri vitali della bambina, che in poco tempo si sono stabilizzati. Poi l'hanno trasportata al pronto soccorso dell'ospedale San Giuseppe di Empoli, dove è stata sottoposta a una serie di accertamenti cautelativi, che hanno escluso complicazioni.
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