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Oltre tremila aziende col fiato sospeso
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EMPOLI. I coltivatori di Vinci dunque non hanno scampo: devono pagare. Quelli degli altri comuni del Circondario invece per il momento sembrano salvi. I colleghi di Dario Parrini (che non vuole incorrere in una contestazione di danno erariale), almeno per il momento, preferiscono rimanere in stand-by. La conferma arriva dal sindaco di Gambassi Terme e delegato alle finanze del Circondario, Federico Campatelli: «Restiamo in attesa di capire come si evolve la vicenda e se arriveranno novità dal legislatore». Una bella notizia per le quasi tremila aziende agricole sparse nell'Empolese-Valdelsa, che ormai da mesi seguono con una certa preoccupazione gli sviluppi della questione Imposta comunale sugli immobili, che potrebbe spingere anche gli altri Comuni, sull'esempio di quello di Vinci, che ha fatto da battistrada, a richiedere ai proprietari di annessi agricoli non accatastati come A6 o D10 gli arretrati degli ultimi cinque anni. Un'ipotesi che stando alle parole di Campatelli sembra remota. Almeno per ora.
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