Attenzione
Massarella si dissocia da Cinelli
◗
Paolo Oliva di Massarella Oliva: «Piena fiducia nella giuria del premio Cardini»
2 MINUTI DI LETTURA
FUCECCHIO. Non è piaciuto al Cda del Palio, tantomeno a chi era in giuria per il premio Cardini ai figuranti, la protesta del coreografo di Massarella Francesco Cinelli, che aveva accusato la giuria di aver seguito un criterio "soggettivo". Ora interviene il responsabile di sfilata della contrada rosazzurro, Paolo Oliva, a sdrammatizzare. «Grazie Massarella per aver creduto nel progetto che anche quest'anno ci ha consentito di essere tra i protagonisti della kermesse che più ci appartiene, e che sempre ci rende tanto coesi ed orgogliosi di fare squadra per il fine condiviso di valorizzare, la nostra contrada, i nostri colori, le nostre radici. E' noto a tutti (ma forse no) che per saper vincere bisogna prima aver imparato a perdere». Poi aggiunge: «Detto questo, voglio complimentarmi con le contrade che si sono aggiudicate il premio Cardini per la sfilata. Da contradaiolo rosa-azzurro, ma soprattutto da fucecchiese, ho la massima fiducia nel lavoro svolto dalla giuria e che ritengo giusta ogni motivazione per la quale sono stati assegnati i "contentini". Un applauso agli innovatori musici di Porta Raimonda. Un "brava" a Cappiano e alla sua vivacità che gli ha consentito di ricevere ben due premi. Potremmo mai non felicitarci con Borgonovo e le sue trentadue anime per essere riuscita ad aggiudicarsi (in condizioni di netta inferiorità con ben 60 figuranti in meno) il premio per il miglior personaggio maschile del corteggio? E "last but not least" complimenti sinceri a Sant'Andrea ed alla sua Monna Altezza dei Frescobaldi che regge da parecchi lustri». Quindi prosegue: «Adesso passiamo alla nostra contrada "fuori porta" ed a tutti noi, alla gente semplice che con il massimo impegno ha saputo realizzare ben 70 abiti storici completamente nuovi (eseguiti tutti a Massarella e dalle donne di Massarella). Abiti che, insieme ai figuranti che davano loro vita, hanno saputo rappresentare un autentico pezzo di storia del nostro paese, ma che però non sono serviti ad attirare l'attenzione dei giudici dai quali, vista l'ora presta, probabilmente non abbiamo ricevuto quella diligenza che forse, con altri avremmo meritato. Certo è che, dal mio punto di vista, non si è dato il giusto risalto al fatto che la sfilata di ogni contrada è sinergia, passione, lavoro, orgoglio, dedizione, insomma è il frutto di una fatica comune condivisa, l'espressione di tutta la comunità e che non merita di essere sottovalutata. Comunque anche noi abbiamo vinto con la partecipazione a quella che da molti è ritenuta una delle più belle sfilate storiche di tutto lo Stivale. E gli applausi sono stati il nostro premio. Grazie a tutti. Grazie Palio!».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
