Sicurezza
Ancora nel caos gli uffici postali
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In tanti in fila davanti agli sportelli delle Poste di via Russo a Empoli dove i computer hanno funzionato regolarmente In funzione solo quattro su trenta, code e proteste in tutto il circondario
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EMPOLI. «È da cinque giorni che cerco di prelevare i miei soldi e non ci riesco». E forse il pensionato di Montelupo non ci riuscirà neanche oggi. «Sono rimasto in coda per quasi due ore davanti allo sportello di via della Repubblica a Empoli per pagare un bollettino e spedire una raccomandata». Missione riuscita a metà: «La spedizione l'ho fatta, ma per pagare un'utenza, che nel frattempo è scaduta, dovrò tornare. E chi mi rimborserà?». Sono soltanto due flash, ma fotografano il caos generale degli uffici postali di tutto il circondario. Da Empoli a Vinci, passando per Fucecchio, Cerreto Guidi, Certaldo e Castelfiorentino. Dei trenta uffici attivi nell'Empolese-Valdelsa lavorano regolamente soltanto in quattro. Gli altri vanno a singhiozzo (nella migliore delle ipotesi) o sono completamente fuori uso. Un'odissea fatta di code, proteste e disagi, iniziata mercoledì scorso e che ieri è letteralmente esplosa: ovunque c'erano cittadini infuriati di fronte a funzionari e impiegati impotenti, che non sapevano più come giustificare i disservizi. I disagi erano già iniziati la settimana scorsa, ma il ponte festivo, che aveva portato un bel po' di cittadini altrove e l'annuncio di Poste che a partire da lunedì (ieri, ndr) la situazione sarebbe tornata alla normalità, ha concentrato l'attesa di coloro che dovevano riscuotere la pensione, prelevare soldi o pagare multe e bollettini per la giornata di ieri. Ma la tecnologia ha giocato a tutti loro un altro brutto scherzo. Tutta colpa di un aggiornamento alla piattaforma informatica scattato nella notte tra il 31 maggio e il 1º giugno, che ha riguardato la stragrande maggioranza dei terminali dislocati in tutta Italia, necessaria per far confluire i dati provenienti dai singoli uffici direttamente a Roma e non più nelle centrali territoriali. Il sistema sembra proprio non digerire il nuovo software e i computer sono andati in tilt, tranne rare eccezioni, anche in tutto il circondario: «Questo intervento - fanno sapere da Poste - andava fatto. Stiamo lavorando giorno e notte per far tornare la situazione alla normalità. Ci scusiamo coi cittadini per i disagi». Parole che non placano l'ira dei clienti che anche ieri sono stati in fila per ore davanti agli sportelli. Ognuno con la sua rabbia e una piccola odissea da raccontare: «Sono arrivato in ufficio a Montelupo - racconta un anziano - di buon mattino perché avevo bisogno di prelevare dei contanti. E mi è toccato il numero 141. Ho aspettato un po', ma i computer non si sbloccavano. Sono venuto via a mani vuote e ora non so come fare». A Empoli, ore di caos in via della Repubblica, ma anche in via delle Olimpiadi, e nell'ufficio di Granaiolo. Con inevitabili nervi tesi tra i clienti, ma anche tra gli stessi impiegati, finiti loro malgrado nel mirino: «Ci sono persone che devono far fronte a scadenze, anziani che hanno bisogno della pensione, ma noi non sappiamo cosa fare: non riusciamo neanche a parlare col call center». Stessa musica a Montespertoli: «Siamo fermi dal 1º giugno: in queste condizioni non siamo in grado di fare nessun tipo di operazione. Talvolta la gente si arrabbia con noi, ma non possiamo fare niente». Francesco Turchi ALTRO SERVIZIO A PAG. 11
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