Il Tirreno

Empoli

Fu arrestato dai fascisti

Cent'anni fa nasceva Astutillo Banti

Riccardo Cardellicchio
Cent'anni fa nasceva Astutillo Banti

2 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. Lo arrestarono agenti dell'Ovra, la polizia segreta fascista. Era il 1º agosto 1938. Probabilmente, si erano mossi ed erano arrivati a lui grazie a una spiata. Fatto sta che otto mesi dopo, esattamente il 29 aprile 1939, si vide infliggere sette anni di carcere dal Tribunale Speciale di Roma. Non aveva ancora ventotto anni, Astutillo Banti. Infatti, era nato a Ponte a Cappiano il 30 agosto 1911. Cent'anni fa, mese più mese meno. E la ricorrenza dà l'opportunità di parlare di una persona, finita ingiustamente - come numerose altre - nel dimenticatoio.  I primi contatti di Banti con gruppi comunisti risalgono al 1936. Dall'Empolese gli arriva il materiale antifascista che provvede a diffondere, oltre che a Fucecchio, anche a Santa Croce, San Miniato e dintorni. Un'attività che non può essere ignorata dai fascisti. Banti torna in libertà dopo la caduta di Mussolini, nel 1943. E riprende a far politica. Entra nel Comitato di Liberazione Nazionale. Ha l'incarico, da Empoli, di provvedere al rifornimento dei gruppi di combattimento. Deve garantire armi, cibo e medicinali. Vive in clandestinità. Bande nere e tedeschi lo vorrebbero morto. Il 2 luglio 1944, incontra Mario Corona, futuro sindaco di Fucecchio, conosciuto in carcere, e lo mette in contatto con l'antifascismo santacrocese, in particolare con Russo Parenti.  Si racconta che Banti arrivi all'Anchione, località di Ponte Buggianese, nel Padule di Fucecchio, il 22 agosto 1944. La strage nazifascista, del giorno dopo, lo costringe a rientrare a Ponte a Cappiano, dove, a Liberazione avvenuta, organizza il partito comunista.  Le elezioni lo portano in consiglio comunale per ben due volte: nel 1946 e nel 1951. Anche con incarichi di assessore, dal 1º luglio del 1951. Ma dura meno di tre anni: si dimette il 30 marzo 1954, sostituito da Agostino Fenzi. Preferisce agire fuori del Comune, dove si sente ingabbiato, costretto a compromessi. Meglio la vita di partito. Muore il 3 novembre 1997.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze