Lutto
Trovato in fin di vita, voleva uccidersi
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Una pattuglia della polizia Giallo chiarito: nessuna aggressione, ha fatto tutto da solo
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EMPOLI. Per tre volte ha tentato di togliersi la vita. Ma anche l'altra notte non è riuscito a portare avanti un disegno dettato da un malessere che lo tortura da mesi. Dopo aver provato da un cavalcavia, l'altra notte ha cercato, prima, di impiccarsi e poi di uccidersi con un coltello. E all'inizio la polizia aveva pensato, addirittura, a un'aggressione. La polizia aveva pensato a un tentato omicidio. Ma poi subito dopo è venuta fuori la verità. L'altra notte è stato un uomo con un cane a trovare l'aspirante suicida, un odontotecnico, di 46 anni, residente nell'Empolese, con segni di strangolamento e ferite all'addome. In un giardino pubblico di Firenze, in via Chiantigiana, ha tentato di uccidersi due volte. Quando l'equipaggio dell'ambulanza lo ha soccorso, lui ha avuto la forza di raccontare quello che aveva progettato senza, però, riuscire nel suo intento. «Sono stato io, tutte queste ferite sono opera mia», ha detto riverso sull'erba. Alla gola aveva dei segni che lasciavano pensare a uno strangolamento, il suo volto era tumefatto. Alle braccia aveva ferite e la maglietta era piena di sangue all'altezza dell'addome. I soccorritori lo hanno portato all'ospedale e hanno avvertito la polizia. All'inizio si stentava a credere che tutte quelle ferite potessero essere opera della stessa vittima. Da qui è venuta fuori l'ipotesi di un'aggressione. Ieri mattina, però, tutti i dubbi sono stati chiariti. L'uomo era arrivato poco prima delle 22 nel giardino pubblico di via Chiantigiana, a Firenze Sud, con la sua automobile. Ha fissato una fune a un ramo di un albero e l'altro capo se lo è passato intorno al collo. Poi si è messo alla guida, ha inserito la prima con la volontà di impiccarsi. Ma la corda si è rotta prima che il tentativo andasse in porto. Non si è arreso, la determinazione a farla finita è stata più forte. E allora ha tentato di uccidersi in un altro modo: ha preso un coltello e ha tentato di accoltellarsi un paio di volte. I colpi se li è inferti all'addome, dal basso verso l'alto. E' caduto in terra e forse il suo disegno suicida sarebbe andato in porto se non fosse passato una persona che portava a passeggio il cane. Poco dopo le 22,30 l'odontotecnico era ricoverato a Ponte a Niccheri e poi in nottata è stato trasferito a Careggi. Ora si trova in coma farmacologico ma non è in pericolo di vita. La polizia deve ancora parlare con l'uomo. Ma ieri è stato ricostruito quasi tutto il quadro della sua disperazione. Dopo la fine di una relazione sentimentale, alcuni mesi fa ha avuto problemi con il lavoro. I carabinieri avevano fatto controlli al suo studio riscontrando alcune irregolarità. A primavera c'era stato il primo tentativo di suicidio: gli agenti della polizia stradale lo avevano salvato mentre stava cercando di buttarsi di sotto da un cavalcavia sulla Firenze-Siena. Poi era stato ricoverato all'ospedale. Ma le sue condizioni si sono aggravate sempre di più fino ad arrivare all'altra sera. L.A.
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