Gioco
Materna, raccolta di firme tra genitori per una sezione in più
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La riunione dei genitori in Comune2 MINUTI DI LETTURA
FUCECCHIO. Lo scorso anno scolastico, due sezioni delle scuole di infanzia "Il Girotondo" di Fucecchio e "Il Paese dei Balocchi" di Pinete, sono state attivate con un finanziamento straordinario della Regione Toscana. Anche questo anno scolastico è iniziato con la richiesta di due sezioni aggiuntive e con la mancata risposta all'attivazione delle sezioni necessarie. L'amministrazione comunale, insieme alla dirigente dell'Istituto Comprensivo "Montanelli- Petrarca", Lia Morelli, si è impegnata a portare avanti in modo costruttivo il dialogo con la Regione. Grazie a questo dialogo, durante questo anno scolastico, cinquanta bambini hanno avuto la possibilità di frequentare la scuola d'infanzia. Tuttavia, l'Usp (Ufficio scolastico provinciale) di Firenze ha concesso l'attivazione della sezione necessaria solamente al plesso "Il paese dei balocchi", negando questa possibilità a "Il girotondo".
Ecco il motivo che ha spinto il sindaco Claudio Toni e l'assessore Emma Donnini ad incontrare, martedì 31 maggio, le famiglie dei bambini nati nell'anno 2008, iscritti nelle due scuole di infanzia. «La scuola pubblica - sostiene l'assessore Emma Donnini - ha bisogno di una raccolta di firme per essere difesa. La scuola, ovvero, il luogo dove ciascun individuo può accedere per formarsi è di nuovo a rischio e stiamo perdendo il diritto all'istruzione a causa del governo Berlusconi. La scuola non va messa in discussione, ma va incentivata e sostenuta». I numerosi genitori presenti hanno raccolto le firme da presentare al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e alla vicepresidente, Stella Targetti, per dimostrare quanto la loro richiesta sia legata al bisogno di una scuola pubblica che permetta ai propri figli di continuare quel percorso educativo già iniziato all'interno dei servizi di prima infanzia (asili nido), fortemente sostenuti dalla Regione e dal Comune di Fucecchio. Un quadro, quello per il prossimo anno scolastico in Toscana, non entusiasmante. Saranno tagliati 898 posti di insegnante rispetto al 2010.
Lo ha detto nei giorni scorsi il direttore dell'ufficio scolastico regionale Angela Palamone durante un'audizione in commissione cultura del Consiglio toscano, presieduta da Nicola Danti (Pd). Palamone ha definito il livello dell'istruzione scolastica in Toscana «buono ma con poche eccellenze e troppe insufficienze e per questo serve un lavoro sulla qualità». La dispersione scolastica, ha ricordato, è al 17% e per contrastare il fenomeno si dovrebbe investire di più su cultura tecnica e professionale e sull'innovazione tecnologica, anche come settore di specifico intervento della Regione. Nella regione, si legge ancora, ci sono situazioni di chiaroscuro, per i problemi nella scuola primaria e dell'infanzia legati al tempo pieno, e per le difficoltà degli istituti situati nei piccoli centri. L'Ufficio scolastico, ha detto il direttore, ha avviato un'indagine per conoscere il reale fabbisogno dei territori.
Ecco il motivo che ha spinto il sindaco Claudio Toni e l'assessore Emma Donnini ad incontrare, martedì 31 maggio, le famiglie dei bambini nati nell'anno 2008, iscritti nelle due scuole di infanzia. «La scuola pubblica - sostiene l'assessore Emma Donnini - ha bisogno di una raccolta di firme per essere difesa. La scuola, ovvero, il luogo dove ciascun individuo può accedere per formarsi è di nuovo a rischio e stiamo perdendo il diritto all'istruzione a causa del governo Berlusconi. La scuola non va messa in discussione, ma va incentivata e sostenuta». I numerosi genitori presenti hanno raccolto le firme da presentare al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e alla vicepresidente, Stella Targetti, per dimostrare quanto la loro richiesta sia legata al bisogno di una scuola pubblica che permetta ai propri figli di continuare quel percorso educativo già iniziato all'interno dei servizi di prima infanzia (asili nido), fortemente sostenuti dalla Regione e dal Comune di Fucecchio. Un quadro, quello per il prossimo anno scolastico in Toscana, non entusiasmante. Saranno tagliati 898 posti di insegnante rispetto al 2010.
Lo ha detto nei giorni scorsi il direttore dell'ufficio scolastico regionale Angela Palamone durante un'audizione in commissione cultura del Consiglio toscano, presieduta da Nicola Danti (Pd). Palamone ha definito il livello dell'istruzione scolastica in Toscana «buono ma con poche eccellenze e troppe insufficienze e per questo serve un lavoro sulla qualità». La dispersione scolastica, ha ricordato, è al 17% e per contrastare il fenomeno si dovrebbe investire di più su cultura tecnica e professionale e sull'innovazione tecnologica, anche come settore di specifico intervento della Regione. Nella regione, si legge ancora, ci sono situazioni di chiaroscuro, per i problemi nella scuola primaria e dell'infanzia legati al tempo pieno, e per le difficoltà degli istituti situati nei piccoli centri. L'Ufficio scolastico, ha detto il direttore, ha avviato un'indagine per conoscere il reale fabbisogno dei territori.
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