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Corsi sul terremoto scommesse «Non penso al ripescaggio»

Corsi sul terremoto scommesse «Non penso al ripescaggio»

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EMPOLI. «In questa vicenda siamo tutti parti lese. A cominciare dalla Figc e dalle società a cui appartengono i giocatori coinvolti. Questi sì che vanno puniti. In tutte le sedi». Ma di serie A per l'Empoli non è il caso di parlarne: «Non ci voglio neanche pensare. Anche se è vero che 25 anni fa ci trovammo ripescati in serie A nel mese di agosto». Il presidente Fabrizio Corsi lascia cadere, almeno per ora, l'assist dell'avvocato bolognese Mattia Grassani, uno dei massimi esperti di diritto e giustizia sportiva, che aveva indicato tutte le società di B, dal Novara in giù (scorrendo la classifica), parti lese della vicenda del calcioscommesse, e che di conseguenza potrebbero costituirsi in un procedimento. L'inchiesta di Cremona che sta scuotendo il mondo del calcio, va avanti. La promozione in A di Atalanta e Siena vacilla in un'estate che si annuncia caldissima nei tribunali, dove potrebbero essere riscritte le classifiche. Il patron azzurro tuona contro i calciatori coinvolti e "assolve" le società.

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