Il Tirreno

Empoli

Case fantasma, caccia ai furbetti

Marco Pagli
Una veduta dall’alto di Empoli
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Una veduta dall’alto di Empoli

Ancora centinaia gli immobili non accatastati, partono le sanzioni

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 EMPOLI. Per gli immobili non dichiarati è scattata l'ora della verità. E della stangata. Stanno partendo, infatti, in queste settimane le verifiche dei tecnici dell'Agenzia del territorio sui fabbricati fantasma. Il termine ultimo per la registrazione volontaria è scaduto il 30 aprile scorso e adesso non c'è più tempo per la mediazione. In base all'ultima rilevazione effettuata, nell'Empolese Valdelsa all'inizio dell'anno c'erano ancora circa tremila immobili che non comparivano nei registri del Catasto. Di questi una buona parte è stata denunciata in questi mesi, ma rimangono ancora centinaia di edifici non accatastati.  Per i proprietari questo equivale ad una sanzione che tra spese di rilievo, registrazione e imposte non pagate può arrivare fino a 5mila euro. Una cifra notevole, insomma, anche se va detto che, grazie alle diverse proroghe che avevano esteso il termine utile per la regolarizzazione volontaria dal 31 dicembre 2010 al 30 aprile scorso, la possibilità di risparmiare fino alla metà della spesa era stata data.  Rimane il fatto, comunque, che molte situazioni sono state sanate dall'inizio delle verifiche. Infatti quando vennero effettuati i primi controlli, nel corso del 2007, gli immobili non dichiarati nel circondario risultarono essere oltre seimila. Numero che si è via via ridotto negli anni pur senza estinguersi del tutto.  L'operazione lanciata dall'ex Catasto è stata imponente e si è protratta, appunto, per quattro anni. Per fare emergere le irregolarità sono state usate tecnologie avanzate che hanno permesso rilievi fotografici dall'alto.  In sostanza, l'identificazione degli edifici fantasma è avvenuta sovrapponendo le ortofoto digitali (foto aeree geometricamente corrette ed equivalenti ad una mappa) alla cartografia catastale in possesso dell'Agenzia. Un sistema, questo, che non ha lasciato scampo a chi era fuori regola.  In base ad un calendario ben preciso i tecnici completeranno gli accertamenti in queste settimane. I fabbricati che risulteranno tutt'ora fuori regola verranno accatastati d'ufficio, attraverso l'attribuzione di una rendita provvisoria.  I costi di questa operazione si aggirano in media attorno ai 2.500 euro e sono interamente a carico del proprietario.  A questa voce c'è da aggiungere il conto che sarà presentato dal Fisco per l'Ici e l'Irpef che non è stata pagata dal 20007 fino ad oggi. Quindi la multa per la mancata registrazione, che con lo scadere del termine di aprile è quadruplicata passando da 300 a 1.200 euro.  Nota positiva della stangata in arrivo è rappresentata dal fatto che il decreto sul federalismo municipale ha disposto che il 75% delle sanzioni comminate sia dato ai comuni. I quali, grazie all'emersione di questo "nero", potranno disporre di risorse importanti da poter spendere.

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