Sicurezza
Muore schiacciato da un tir sotto casa
Francesco Turchi
◗
Sopra Michele Lega, a destra il luogo dellincidente, il camionista e la polizia municipale impegnata nei rilievi. Nellaltra foto i familiari dellanziano L'uomo è finito sotto la ruota del rimorchio davanti agli occhi dei vicini
3 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. È uscito dalla sua casa per portare i rifiuti al cassonetto. Ha fatto pochi passi ed è finito sotto alla ruota di un tir. Michele Lega, 75 anni, ex idraulico in pensione, è morto sul colpo. La tragedia si è consumata ieri mattina, poco prima delle 9, in via Pontorme a Empoli. Ancora tutta da ricostruire la dinamica. Secondo i primi accertamenti, il camionista, un 42enne di Bientina, dipendente di una ditta di Castelfranco di Sotto, che probabilmente aveva sbagliato strada, si era fermato per chiedere delle indicazioni, all'altezza del numero civico 229 di via Pontorme. Nel frattempo Lega è uscito dalla sua abitazione, situata al civico 247 e si è diretto verso i cassonetti. Il camionista è ripartito e l'anziano è rimasto schiacciato dalla ruota anteriore destra del secondo container. Alcuni residenti, che hanno assistito alla drammatica scena e lo stesso camionista, hanno chiesto l'intervento del 118, che ha inviato sul posto un'ambulanza della Pubblica Assistenza di Empoli. Ma per Michele Lega non c'era più niente da fare e il medico non ha fatto altro che constatare il decesso. Tra i primi ad accorrere sul luogo della tragedia anche la moglie, Maria Diliberto e i quattro figli, distrutti dal dolore e increduli di fronte a un incidente tutto da chiarire. Il compito di ricostruire la dinamica spetta ora alla polizia municipale di Empoli, che ha effettuato i rilievi e ha raccolto anche alcune testimonianze dei vicini. «Quando ho guardato gli specchietti lui non c'era» ha continuato a ripetere il camionista, che subito dopo l'urto si è fermato a prestare soccorso all'anziano e che ora è indagato per omicidio colposo. Secondo una prima ricostruzione, quando il tir è ripartito, il pensionato, che aveva problemi di vista e di udito, si sarebbe trovato tra il camion e il rimorchio. Un'ipotesi questa che, se confermata, scagionerebbe da ogni responsabilità l'autotrasportatore: se Michele Lega si trovava effettivamente in quella posizione, il camionista non poteva vederlo dagli specchietti retrovisori. Ma i dubbi potranno essere sciolti soltanto nelle prossime ore, quando la polizia municipale guidata dal comandante Massimo Migliorini completerà la raccolta della testimonianze. Il corpo senza vita di Michele Lega è rimasta per cinque ore sull'asfalto di via Pontorme, ed è stata rimosso soltanto intorno alle 14, quando il magistrato Giuseppe Bianco della Procura di Firenze ha deciso di non disporre l'autopsia, autorizzando la restituzione della salma alla famiglia, che soltanto nella giornata di oggi, sbrigate le rimanenti pratiche burocratiche potrà fissare il funerale, probabilmente per domani. Michele Lega, che era nato a Caltanissetta nel 1936 ma viveva da molti anni a Empoli, era molto conosciuto nella zona per la sua attività di idraulico: era titolare insieme al figlio Massimo della Termoidraulica snc con sede in via della Piovola.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
