Sicurezza
Sammontana, un aiuto dal maggio torrido
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Sopra Leonardo Bagnoli e accanto linterno dellazienda Avvio positivo per i gelati dopo il calo del 10% registrato nel 2010
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EMPOLI. «Gli anni dispari sono quelli più fortunati». Loriano Bagnoli, presidente di Sammontana, è un po' scaramantico ma quest'anno sembra proprio aver ragione. Il caldo torrido degli ultimi giorni sta portando il vento in poppa all'azienda di gelati. E l'auspicio di via Tosco Romagnola è quello di poter riguadagnare terreno dopo che, lo scorso anno, il fatturato legato a questa produzione aveva fatto segnare un calo del 10%. Il festival del gelato in piazza Pitti, a Firenze, in cui Sammontana è impegnata come sponsor princiale, è stato l'occasione per fare il punto sull'andamento delle vendite di gelato all'avvio della stagione, tenendo presente comunque che i mesi più importanti, con i due stabilimenti di Empoli e Verona (ex Sanson da dove esce il 15% del prodotto) che lavorano al massimo, sono giugno e luglio. In quel momento in via Tosco Romagnola le linee di produzione possono essere anche quindici, mentre da settembre in poi sono ridotte a 3/4. «Noi abbiamo incorniciato il 2003 (l'estate più calda degli ultimi 150 anni) - spiega Leonardo Bagnoli, amministratore delegato di Sammontana - perché la vendita del gelato è legata all'andamento del clima, non tanto alla temperatura più o meno elevata, ma al fatto che ci sia il sole, che si possa uscire e consumare il gelato. E infatti lo scorso anno le condizioni meteorologiche non ci hanno aiutato». E il fatturato, appunto, è sceso. «I consumi sono abbastanza stabili - continua Bagnoli - con un giro d'affari in Italia pari a 6 miliardi di porzioni (con 3 miliardi e mezzo per il prodotto confezionato e il resto per quello artigianale) e le variazioni dipendono dalla stagione tanto più in Italia dove il gelato non è considerato un pasto come, invece, nei paesi nordici. In Italia il consumo di gelato è di 4 chili procapite all'anno, mentre nel Nord è pari al doppio». Con l'avvio della stagione Sammontana ha già messo in campo le novità tra cui quelle dedicate ai bambini con "le coppe con sorpresa" ispirate quest'anno a Barbie e Cars 2. Ma sempre legate «a gusti classici e intramontabili quali vaniglia, cacao e fragola». Sono stati dati poi alcuni numeri sull'andamento della Sammontana spa. L'azienda ha chiuso il 2010 con un fatturato complessivo di circa 360 milioni di euro e conta al momento 1.600 dipendenti in sei poli produttivi in Italia. Settecento sono gli addetti di Empoli dove a breve lo stabilimento si amplierà con una nuova ala dedicata agli uffici. Con i suoi marchi Sammontana e Sanson, cui fanno capo anche Ringo e Togo, detiene attualmente una quota del 20% circa del mercato del gelato industriale italiano, unica impresa italiana "sul podio" al secondo posto fra le multinazionali straniere Unilever (Algida), Nestlè (Motta). Da quasi vent'anni Sammontana è presente anche nel mercato dei prodotti congelati da forno con il marchio "Il pasticcere", una delle più grandi realtà italiane in questo campo. «Grazie all'acquisizione di "Tre Marie" l'azienda toscana è oggi leader in Italia nel settore della croissanterie congelata, di cui detiene circa il 40% - spiega l'azienda - grazie all'acquisizione avvenuta nel luglio 2008 di GranMilano, fanno ora capo all'azienda toscana anche i gelati a marchio Sanson, Ringo e Togo, la storica azienda dolciaria milanese Tre Marie e Mongelo». L.A.
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