Il dolore
Il ponte torna a doppio senso
◗
Il sindaco Occhipinti e sopra il ponte sull’ElsaOcchipinti: provvedimento temporaneo fino al via dei lavori
3 MINUTI DI LETTURA
CASTELFIORENTINO. Il ponte sull'Elsa riapre nei due sensi di marcia, dalla prossima settimana, al termine del ripristino della corretta segnaletica. L'annuncio lo ha dato ieri sera il sindaco. Dopo mesi di incontri, proteste e botta e risposta sia con l'opposizione Pdl in Comune sia con i commercianti schierati contro il senso unico, una scelta che va incontro alla richiesta più volte avanzata da Confeserenti. «La decisione - precisa Occhipinti - sarà un provvedimento temporaneo, in attesa che maturino i tempi per concretizzare il progetto di completamento della riqualificazione del centro allargato». Un passo indietro? «No - risponde - perché resto convinto della bontà della scelta a suo tempo presa, sono tuttavia consapevole che occorrerà del tempo prima che siano avviati i lavori sul ponte, subordinati al reperimento delle risorse e all'espletamento delle procedure necessarie».
Quanto durerà questo provvedimento temporaneo? Un termine preciso Occhipinti non lo indica anche se accenna a 5-6 mesi. «Voglio sfruttare questo tempo - spiega - nel modo migliore, aprendo un confronto serio sul tema e condividendo maggiormente un obiettivo, quello della riqualificazione del centro allargato, che sta a cuore a tutti e il cui progetto è già stato presentato alle categorie economiche, riscuotendone positivo apprezzamento. Voglio che i cittadini siano messi a conoscenza del progetto che abbiamo in mente e condividere con loro la Castelfiorentino del futuro». Se gli si dice che il Pdl adesso canterà vittoria, lui risponde così: «Questa scelta non riguarda la polemica politica ma lo sviluppo del paese.
D'altronde le scelte coraggiose si fanno, non si tengono lì. Il problema vero da affrontare è la crisi e il nostro obiettivo finale è sempre lo stesso: la riqualificazione della città. Non ho mai nascosto le intenzioni dell'amministrazione. Nel programma di mandato ho delineato le azioni per raggiungere l'obiettivo di "un centro grande per un grande centro". Dopo gli interventi di valorizzazione del patrimonio culturale e di riqualificazione dell'area ferroviaria, che troveranno a breve compimento con la risistemazione del sottopasso, è ora di completare l'opera». Si prevedono interventi suddivisi in lotti funzionali che riguarderanno l'area ricompresa tra Piazza Cavour, Piazza Grandi e Via Duca d'Aosta, con il ponte chiamato a svolgere la fondamentale funzione di raccordo del grande centro tra le due sponde.
«Occorre però fare tutti uno sforzo e andare oltre la gestione ordinaria: viabilità, parcheggi, orari, regolazione del traffico, collegamenti ferroviari, sono tutte questioni che vanno messe sul piatto della riqualificazione e non affrontate separatamente, secondo l'occasione o l'interlocutore. Su questi aspetti è fondamentale l'apporto delle categorie economiche: le loro sollecitazioni sono state attentamente valutate in queste settimane». Da qui l'appello ad affrontare il tema della riqualificazione urbana senza pregiudiziali da parte di nessuno. «Il Comune in questi anni ha investito risorse ingenti in interventi per favorire la tenuta del centro. Agli sforzi per rendere il centro attrattivo deve seguire altrettanto impegno degli operatori economici per rendere le proprie attività competitive. Mi auguro che la decisione sul ponte serva a spostare la discussione su un piano più propositivo e di merito». L.M.
Quanto durerà questo provvedimento temporaneo? Un termine preciso Occhipinti non lo indica anche se accenna a 5-6 mesi. «Voglio sfruttare questo tempo - spiega - nel modo migliore, aprendo un confronto serio sul tema e condividendo maggiormente un obiettivo, quello della riqualificazione del centro allargato, che sta a cuore a tutti e il cui progetto è già stato presentato alle categorie economiche, riscuotendone positivo apprezzamento. Voglio che i cittadini siano messi a conoscenza del progetto che abbiamo in mente e condividere con loro la Castelfiorentino del futuro». Se gli si dice che il Pdl adesso canterà vittoria, lui risponde così: «Questa scelta non riguarda la polemica politica ma lo sviluppo del paese.
D'altronde le scelte coraggiose si fanno, non si tengono lì. Il problema vero da affrontare è la crisi e il nostro obiettivo finale è sempre lo stesso: la riqualificazione della città. Non ho mai nascosto le intenzioni dell'amministrazione. Nel programma di mandato ho delineato le azioni per raggiungere l'obiettivo di "un centro grande per un grande centro". Dopo gli interventi di valorizzazione del patrimonio culturale e di riqualificazione dell'area ferroviaria, che troveranno a breve compimento con la risistemazione del sottopasso, è ora di completare l'opera». Si prevedono interventi suddivisi in lotti funzionali che riguarderanno l'area ricompresa tra Piazza Cavour, Piazza Grandi e Via Duca d'Aosta, con il ponte chiamato a svolgere la fondamentale funzione di raccordo del grande centro tra le due sponde.
«Occorre però fare tutti uno sforzo e andare oltre la gestione ordinaria: viabilità, parcheggi, orari, regolazione del traffico, collegamenti ferroviari, sono tutte questioni che vanno messe sul piatto della riqualificazione e non affrontate separatamente, secondo l'occasione o l'interlocutore. Su questi aspetti è fondamentale l'apporto delle categorie economiche: le loro sollecitazioni sono state attentamente valutate in queste settimane». Da qui l'appello ad affrontare il tema della riqualificazione urbana senza pregiudiziali da parte di nessuno. «Il Comune in questi anni ha investito risorse ingenti in interventi per favorire la tenuta del centro. Agli sforzi per rendere il centro attrattivo deve seguire altrettanto impegno degli operatori economici per rendere le proprie attività competitive. Mi auguro che la decisione sul ponte serva a spostare la discussione su un piano più propositivo e di merito». L.M.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
