Sicurezza
È Sul Prato la vetrina più votata
Luciano Gianfranceschi
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Manuela Chimenti ed Enzo Pasqualotto davanti alla vetrina del negozio di fiori Sul Prato vincitore del gioco dedicato al Palio Il fiorista ha preceduto la Fonte del gelato e la cartolibreria Coccodrillo
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FUCECCHIO. Ha rivinto, come nella prima edizione (ma nel 2008 la giuria era dei camperisti e dei cacciuccai livornesi) il negozio di fiori "Sul Prato", il più votato dai 397 lettori che hanno partecipato al 4º concorso "Miglior vetrina del palio delle contrade 2011", organizzato dall'Associazione commercianti in collaborazione col nostro giornale. I fioristi Enzo Pasqualotto e Giuliano Veroni, hanno avuto quest'anno la collaborazione di Manuela Chimenti per realizzare un addobbo che non passava inosservato fin dal titolo: "1981, e così nasce il palio". Sullo sfondo un personaggio medievale con lancia, balestra, spada e scudo; in primo piano lunghi vasi di fiori, in cristallo, con sopra i cavallini con i 12 cavallini in lizza con i colori delle contrade. Si sono aggiudicati un week-end per 2 persone a Cianciano terme, offerto dall'agenzia di viaggi Oceano blu. Lo scrutinio è stato effettuato ieri nella sala consiliare, alla presenza dell'assessore al commercio Massimo Talini, e per i commercianti Patrizia Cicalini, Ilaria Scarselli, Massimiliano Chelini e Ferdinando Bucelli. Sono state rilevate anche 22 schede nulle: 12, poiché fotocopie, e 10 indicanti un negozio della parte alta della città che aveva fatto la vetrina spontaneamente ma non era tra i concorrenti. Al secondo posto la "Fonte del gelato", con il tipico carrettino che richiamava i ragazzi: vince la targa del quotidiano Il Tirreno, che ha patrocinato il concorso dell'Associazione centro commerciale naturale città di Fucecchio. Terza, nelle valutazioni, la cartolibreria "Il coccodrillo". Carla Zucchelli aveva sempre addobbato la vetrina ma per la prima volta partecipava alla sfida dei negozi. Ha deciso di buttarsi, con due vetrine, una tutta bianconera come la contrada Ferruzza dove è ubicata, e l'altra con riferimenti colorati a tutte le contrade attorno a un cavallo in legno bianco.
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