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CIRCONDARIO

Quattro nuove gestioni associate per abbattere i costi

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 EMPOLI. Unire mille dipendenti, le gare per le forniture di beni e servizi, la tutela legale degli enti e lo sportello unico per le attività produttive, in modo tale da abbattere i costi in nome dell'innovazione e della razionalizzare, ma anche per fare in modo che per aprire un bar a Gambassi o a Empoli le procedure siano identiche. Sono le nuove sfide del Circondario, che ha dato mandato a 4 gruppi di lavoro di realizzare progetti in grado di fissare modalità e tempi per raggiungere gli obiettivi. «I costi della pubblica amministrazione in Toscana - spiega il delegato Federico Campatelli - sono superiori rispetto alla media nazionale. Dobbiamo sfruttare il Circondario come strumento per abbatterli». A cominciare dalla gestione del personale: «È una funzione che coinvolge mille dipendenti (che costano 33 milioni di euro all'anno). Abbiamo già maturato un'esperienza positiva nel campo della formazione professionale. Ora dobbiamo aggiungere la parte economica (stipendi), quella previdenziale (pratiche pensionistiche) e giuridica, comprese le procedure di concorso e le assunzioni, che saranno ricondotte sotto un unico dirigente».  Arriva lo stop anche alle gare dei singoli comuni per la fornitura di beni e servizi: «Dobbiamo eliminare i doppioni: rappresentano un'inutile aggravio della spesa». Per quanto riguarda il Suap, l'iter è già avviato: c'è lo sportello unico online, ora si tratta di individuare nuove procedure congiunte per il trattamento delle pratiche e l'espletamento dei procedimenti che portano al rilascio dell'autorizzazione e che facciano capo a un unico responsabile. Infine la tutela legale, che incide per oltre un milione di euro all'anno nelle casse degli 11 comuni: «Dobbiamo studiare la formula per ridurre la spesa, magari attraverso la stipula di convenzioni». Entro 5 mesi i gruppi di lavoro dovranno presentare i progetti. «Nel frattempo - spiega il delegato Enrico Sostegni - stiamo lavorando anche per dotare i comuni di un unico regolamento di polizia municipale, punto di partenza per l'ulteriore estensione anche di questa gestione associata». F.T.

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