La protesta
La raccolta porta a porta inizia male: troppi sacchi accatastati vicino ai cassonetti e tanti errori
Solo mille hanno imparato la lezione
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Da sinistra in senso orario: come si presentavano ieri mattina i cassonetti in piazza Guido Guerra, rifiuti abbandonati in via Lucchese, la zona industriale del Terrafino e quella di Pontorme Pari al 7% degli utenti i bidoni di rifiuti organici raccolti da Publiambiente
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EMPOLI. Una falsa partenza come da previsioni, con una percentuale ridotta di utenti che hanno smaltito secondo "cronoprogramma". Pochi sono stati gli empolesi che hanno messo fuori dalla porta il bidone marrone con gli scarti di verdura o quelli di giardino. Ma, nello stesso tempo, con l'avvio della raccolta porta a porta, si è scatenata la follia del "rifiuto da scaricare a tutti i costi" prima che sia troppo tardi, cioé prima che scatti il pagamento dell'indifferenziato (nel contenitore grigio). E ieri mattina Empoli si è svegliata con una costellazione di cassonetti straripanti di rifiuti. Non solo, c'erano strisciate con centina di sacchi abbandonati in prossimità delle isole ecologiche. In centro, a Pontorme e, luogo bersagliatissimo, a Terrafino dove gli scaricatori di rifiuti hanno dato il meglio di loro stessi. Publiambiente non dispera, però, di avere risultati decisamente migliori nei prossimi giorni. E questo a partire anche dalle prossime scadenze. In particolare quella di oggi, dedicata alla carta secondo il calendario multicolore distribuito nelle case di tutti gli utenti. L'appuntamento con la raccolta della carta è già molto familiare e diffuso. E dunque Publiambiente spera in risultati migliori. Ieri gli empolesi, trentamila persone per circa 12mila utenze, dovevano esporre il contenitore marrone con la raccolta dell'organico. «E' accaduto così in tutti i comuni in cui abbiamo attivato la raccolta di rifiuti porta a porta nei mesi scorsi - spiega Alessio Arrighi, dirigente di Publiambiente - la mattina siamo usciti con dieci veicoli e con altri dieci anche nel pomeriggio per raccogliere i residui organici. I contenitori che abbiamo raccolto sono stati circa mille pari a quasi il 7%». Una percentuale bassa e che comunque «rispetto a questo tipo di rifiuti non raggiunge mai il 100% perché non tutti hanno il contenitore pieno il giorno dedicato a questa raccolta - spiega Arrighi - tra l'altro molto dipende anche dalla stagione perché in estate il cattivo odore spinge a più frequenti conferimenti». I cassonetti ieri mattina non erano stati ancora tolti. «E rimarranno al loro posto - spiega ancora Arrighi - fino alla fine della settimana. Poi ci vorranno circa venti giorni per la rimozione completa». L'abitudine ai conferimenti differenziati deve avvenire in maniera graduale. Anche per quanto riguarda gli errori. «Fino a settembre - spiega ancora Alessio Arrighi - se i rifiuti non verranno smaltiti nel giusto contenitore non ci saranno problemi. Gli operatori di Publiambiente faranno informazione diretta, magari lasciando quello che non è stato smaltito correttamente sopra il contenitore. Poi, però, se gli errori si ripeteranno, partiranno le contestazioni scritte. Dopo cinque di queste, l'utente pagherà quello che non smaltisce bene come materiale indifferenziato». Publiambiente ieri non si è scomposta neppure con gli abbandoni selvaggi. «Un fenomeno destinato a rientrare presto». L.A.
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