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Empoli

Rapina a mano armata nel bar

Rapina a mano armata nel bar

Con la pistola si fanno consegnare l'incasso e fuggono in scooter

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EMPOLI. In due, uno con il volto travisato, sono entrati nel bar tabaccheria, di fronte all'ospedale San Giuseppe. Avevano una pistola in mano e, grazie a quella, sono bastate solo poche parole per convincere il barista a consegnarli l'incasso. Poi la fuga, probabilmente a bordo di uno scooter.  La rapina è andata in onda verso le 20 sabato sera, nel viale Boccaccio, all'ora di chiusura, e non è la prima nella zona. Giovedì sera, sempre all'orario di chiusura, c'era stato un tentativo di rapina poco lontano, sempre in una tabaccheria a Ponte a Elsa, in via Due Giugno. Ma la proprietaria è riuscita con le sue urla a mettere in fuga i rapinatori. E già il 6 maggio scorso era stata rapinata un'altra tabaccheria a Castelfiorentino, in centro. Sempre due uomini e sempre con una pistola (o presunta tale).  Almeno nei primi due casi, secondo le indagini in corso da parte della polizia, e grazie alle indicazioni emerse da alcune testimonianze, gli autori sarebbero gli stessi. Si tratta di due uomini, probabilmente abbastanza giovani, che hanno agito con il volto travisato e gli occhiali da sole.  Sono una coppia "specializzata" in tabaccherie, senza particolari inflessioni dialettali.  Bersaglio scelto dai rapinatori, l'altra sera, è stato il bar Boccaccio che ha anche i tabacchi. Dentro c'era un barista che stava per chiudere e un paio di clienti che ultimavano i loro acquisti. La rapina è stata messa a segno in pochi minuti. I due uomini sono arrivati: uno aveva il volto travisato e una pistola in mano. Ha intimato al barista di consegnarli tutto quello che aveva in cassa. Ha messo quasi quattromila euro in una borsa e, con l'altro, è fuggito. Secondo alcune testimonianze, probabilmente i due si sono allontanati a bordo di un grosso scooter.  Sono in corso le indagini della polizia che sta ascoltando i testimoni della rapina per capire se si tratta degli stessi rapinatori di Ponte a Elsa e se la pistola sia effettivamente vera. Oppure sia stata utilizzata un'arma giocattolo. In più stanno vagliando se nella zona ci sono telecamere di videosorveglianza da cui potrebbero emergere ulteriori indizi per risalire alla coppia di rapinatori. L.A.

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di Redazione Massa