Sicurezza
Mille figuranti a passeggio nel Medioevo
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I figuranti di Massarella durante il corteggio storico di ieri mattina per le vie del centro 3 MINUTI DI LETTURA
FUCECCHIO. Un gruppetto di viandanti/pellegrini sulla via Francigena, ieri mattina provenendo da Galleno e diretti oltr'Arno, non credevano ai loro occhi quando si sono imbattuti in una città dove sembrava di essere nel Medioevo. Ecco alcune delle "cartoline" spedite dai mille figuranti delle 12 contrade durante il corteggio storico di ieri mattina. L'Arno d'argento. Il fiume pescoso, quando era pulito e anche i renaioli vivevano con quella sabbia; e a San Pierino dal 1890 il primo "bagno" comunale, e il lunedì sera a cena sulle sponde. E poi non rimase nessuno. Accadde a Massarella, perché gli abitanti dovettero subire il ferro e il fuoco di Castruccio Castracani. Geremiadi di un gruppo di vedove, vestite di nero. Turismo gastronomico. Per la vendemmia nelle vigne, e poi il buon vino, sostava nel Padule di Botteghe anche Cosimo I de' Medici; la cacciagione non mancava. Ma durante la sfilata di Botteghe ci sono stati anche alcuni momenti di paura. Una figurante ha avuto un malore. L'ambulanza per soccorrerla non riusciva a farsi largo tra la folla ed è arrivata soltanto dopo lunghissimi minuti di attesa. Fortunatamente la figurante si è ripresa. Ma se si fosse trattato di un'emergenza? L'età dell'oro. Era data dal Padule, bonificato nella zona di Querciola, e dunque il terreno rendeva grano e biade in abbondanza. Applausi ai piccoli musici e paggetti. La Beata Berta. Ai tempi che Berta filava... no, qui si rievoca un altra Berta, Beata, nata nel 1106, figlia del conte Lotario de' Cadolingi, signore di Fucecchio e di Ferruzza. Numerosi gli ex voto. Malfattori e briganti. I nobili ghibellini, in catene, alla gogna, alla berlina, e una bella giovane (Barbara) addirittura in gabbia. Invece per divertirsi Porta Raimonda ha rievocato, la "giostra", antesignana del Palio. Follia e saggezza. Quest'allegoria è nel Rinascimento, lo spirito del tempo è la ricerca della felicità. E a Cappiano ci sono: un buffone, la processione, e i teatranti che fanno riflettere sulle contraddizioni. Il leone balsano. In Sant'Andrea c'è il palazzo più antico di Fucecchio, i Della Volta. E il leone di una loro insegna è diventato l'emblema della città. Piccoli musici crescono. La novità bambine e bambine, ha raccolto applausi. La porta Bernarda, in un momento di vivacità economica, nel trecento fu passaggio per tanti immigrati. Varia umanità. Samo docet: il mercenario Fortebraccio, non assoldato da nessuno, è in difficoltà: ma finché c'è guerra c'è speranza: e allora assalta e attacca Lucca. La caccia. Il passato recente di Borgonovo contrada, 4 cenci, e quello storico di caccia e armigeri, nobili, popolani e armigeri. Carnevale e Quaresima. Una mamma in miseria, a Torre, chiede l'elemosina con in braccio il figlioletto (Marco, appena 3 mesi e mezzo d'età, nuovo record del più giovane figurante!). G.M.
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