Il Tirreno

Empoli

La gioia di Samo esplode al fotofinish

Marco Fani
Il cavallo di Samo beffa proprio sul traguardo Botteghe regalando il primo cencio della storia ai rossoblù e sopra Mereu in trionfo
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Il cavallo di Samo beffa proprio sul traguardo Botteghe regalando il primo cencio della storia ai rossoblù e sopra Mereu in trionfo

Mereu su Narcisco regala il primo cencio ai rossoblù bruciando Botteghe

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 FUCECCHIO. Domenica 22 maggio 2011. Una data che entra nella storia del Palio. In Buca trionfa Samo, una delle due contrade (insieme a Torre) che non avevano ancora vinto il cencio. Finisce in un tripudio di gioia, di urla e di cori con la presidentessa Monica Cespoli, il capitano Bruno Boldrini e il fantino debuttante Simone Mereu portati in trionfo insieme al cavallo Narcisco. Una festa attesa da trent'anni col popolo rossoblù festante che ancora non riesce a credere ai propri occhi. C'è chi chiama col telefonino a casa, chi piange e si abbraccia o si rotola nella magica sabbia della Buca per una vittoria incredibile, arrivata in una finale combattuta decisa soltanto al fotofinish.  L'arrivo è al cardiopalma: Simone Mereu su Narcisco, un mezzosangue di potenzialità ma non dato nel lotto dei favoriti, parte di rincorsa e rimonta posizioni su posizioni. All'ultima curva c'è il sorpasso su Botteghe (dopo un testa a testa con Ferruzza), che tiene e torna a condurre negli ultimi metri. Sembra tutto scritto ma all'arrivo, proprio sotto il palco, il colpo di reni di Mereu ha la meglio di Tremendo e manda in delirio Samo, facendo piangere il popolo botteghino per l'incredibile occasione perduta. Ci vuole qualche minuto per capire chi ha vinto (all'arrivo Samo è davanti a Bottteghe, Bernarda, Torre, Raimonda, Ferruzza, San Pierino e Querciola), ma già prima dell'ufficializzazione il cencio è in mano ai contradaioli di Samo. E pensare, che in pochi avrebbero scommesso sulla vittoria rossoblù. Ma il popolo di via Provinciale Fiorentina ci credeva e si era presentato in Buca con le magliette con la scritta "Narcisco sta a vedere che ti sbalordisco".  L'epilogo di una giornata caldissima. Ma andiamo con ordine. Alle 16,15 il mossiere Daniele Masala chiama al canape le contrade della prima batteria. In prima corsia c'è Massarella, poi Querciola, Sant'Andrea, Porta Raimonda, Porta Bernarda e Ferruzza di rincorsa. Nonostante la presenza di due "acerrime rivali" tutto fila liscio come l'olio. L'allineamento viene trovato in pochi minuti e anche le posizioni vengono rispettate. Al via Querciola (con Giovanni Atzeni su Igor de Mores vincitore nel 2008) prende la testa incalzata da Porta Bernarda, che riesce poi a superare la contrada arancioverde. Ferruzza è dietro, ma il passo è buono proprio come quello di Porta Raimonda. Massarella e Sant'Andrea rispettivamente con Virgizio Zedde (vincitore della passata edizione per San Pierino) su Nabilia Saura e il debuttante Giosuè Carboni su Nicodem, non danno mai l'impressione di riuscire a rientrare. L'epilogo è scontato e le qualificate sono Porta Bernarda, Porta Raimonda, Ferruzza e Querciola.  Sembra una giornata tranquilla, ma gli animi si accendono poco dopo le 17, quando il mossiere chiama al canape San Pierino, Samo, Torre, Cappiano, Borgonovo e Botteghe di rincorsa nella seconda batteria. Non si trova l'allineamento. L'esordiente Andrea Farris per Cappiano non riesce a tenere a freno Matrioska. Masala richiama due volte la contrada calligiana, ma quando entra Botteghe la mossa è data buona. Cappiano non riesce a partire (il cavallo è incontrollabile), mentre per il resto il pronostico è rispettato. Si qualificano ai primi due posti Torre e Botteghe (favorite), ma spicca anche il terzo posto di Samo e il quarto di San Pierino. Fuori dai giochi Borgonovo col binomio Brio-Nanbo King che tenta una reazione soltanto negli ultimi metri, senza riuscire però ad impensierire Salasso. Gli animi si surriscaldano, con il fantino di Cappiano Andrea Farris che si scaglia contro il mossiere Masala il suo assistente. Ci vorranno più di venti minuti per riportare la calma e un messaggio dal palco del sindaco Claudio Toni.  In Buca si compiono le ultime strategie. Poco dopo le 18 il presidente del Palio Massimo Billi ricorda l'ex presidente di Botteghe Edo Cioni (tra i padri della corsa) scomparso dieci anni fa. Subito dopo i cavalli vengono chiamati in pista e il pubblico di Samo inneggia un coro alla presidentessa Monica Cespoli e al predecessore Vasco Caciagli. Alle 18,30 la tensione sale alle stelle. Masala chiama i cavalli al canape. In prima c'è Porta Raimonda, in seconda Ferruzza, in terza Querciola, in quarta Porta Bernarda, in quinta San Pierino, in sesta Torre, in settima Botteghe e di ricorsa Samo. L'allineamento non si trova (ci vorrà quasi un'ora). Il fantino Vittorio di Porta Raimonda viene richiamato tre volte. Stessa sorte, poco dopo, per Bighino della Ferruzza e due per Tittìa di Querciola. L'allineamento non c'è. Il mossiere fa uscire tre volte i cavalli. Alle 19,30, però, il miracolo si compie: Mereu entra con Narcisco e la partenza (nonostante non sia l'assetto delineato dal sorteggio) è buona. Finisce con Samo in trionfo che "vendica" la mancata partecipazione nel 2010 per l'infortunio del cavallo Moschino. Il fantino Simone Mereu dedica il cencio «a tutta Samo e a mia mamma che non sta bene» e la presidentessa Monica Cespoli spiega che «l'avevo fatto scrivere sulle magliette rossoblù che oggi abbiamo indossato in Buca cosa sarebbe accaduto».

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