Sicurezza
Uno studio degli architetti Ferretti e Turrini
Navigare in Arno
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Navigazione sullArno in un dipinto di Giuseppe Zocchi Brunelleschi progettò il "badalome"
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EMPOLI. S'intitola "Navigare in Arno. Acque, uomini e marmi tra Firenze e il mare in Età Moderna", un interessante volume realizzato dal Sistema museale e turistico "Le terre del Rinascimento", con il contributo della Regione Toscana. Autori: Emanuela Ferretti e Davide Turrini, entrambi architetti e ricercatori universitari con numerose pubblicazioni alle spalle. Il volume tratta un tema alquanto significativo nell'ambito della storia toscana, centrale per quanto riguarda il territorio empolese e vinciano. Dopo l'illustrazione del corso del fiume attraverso i secoli e le opere idrauliche, con un glossario della morfologia fluviale e delle opere di regimazione con la relativa appendice sulle alluvioni e le piene e Firenze e nel basso Valdarno, si apre una straordinaria trattazione sul navigare in Arno. Progetti e sperimentazioni di imbarcazioni fluviali da Brunelleschi a Leonardo uno dei protagonisti, il celebre "badalone", progettato da Filippo Brunelleschi per trasportare sul fiume i marmi necessari per la costruzione della cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze. Secondo alcuni documenti emersi durante la ricerca tale natante, molto diverso e di dimensioni ben più ragguardevoli rispetto al tradizionale naviglio arnino, si sarebbe bloccato nel 1428 durante uno di questi trasporti eccezionali di marmo bianco proprio nel tratto di fiume fra Empoli e Castelfranco, forse incagliandosi o più probabilmente naufragando. Il carico sarebbe andato perduto. Il volume è corredato da schede di approfondimento sulla nascita delle reti commerciali nel basso Valdarno in età romana, sull'acqua come forza motrice e quindi sulla costruzione dei mulini nel basso Valdarno, sull'Arno come promenade tra ville e bandite di caccia, con un interessante diario sulla vita di corte tra il fiume e il Montalbano. Infine, anticaglie e marmi sull'Arno nel carteggio mediceo, un capitolo con molte novità scientifiche a cura di Francesca Funis. Una messe imponente di documentazione inedita, reperita in molti fondi archivistici - tanti di questi conservati nell'Archivio di Stato di Firenze - un apparato cartografico suggestivo e anch'esso per lo più inedito, composto da tavole a colori, e un cd rom di corredo completano l'opera. Una breve sintesi in lingua inglese inoltre, denota fin da subito le ambizioni, ampiamente giustificate, del volume, che si propone in tal modo di raggiungere in primis un vasto pubblico di esperti e di studiosi della materia, ma anche di semplici appassionati. P.S.
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