La protesta
Lappello parte da Rifondazione comunista dopo il caso del calzaturificio certaldese
Lavoro nero in aumento, dalla Provincia si chiede più impegno agli imprenditori
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Andrea Calò 2 MINUTI DI LETTURA
CERTALDO. Lavoro nero in uno stabilimento di calzature a Certaldo. Sulla vicenda è stata presentata una domanda dei consiglieri provinciali di Rifondazione Andrea Calò e Lorenzo Verdi a cui ha risposto l'assessore al lavoro Elisa Simoni. «Sul caso è in corso un'indagine - spiega Simoni - non è rilevabile da parte nostra il lavoro nero in termini numerici certi, ma più di una volta mi è capitato, misurando la difficoltà d'applicazione di alcune delle nostre politiche di sostegno, di valutare come la piaga del lavoro nero sia in aumento». Vi sono delle difficoltà, alle quali «spesso i lavoratori rispondono cercando di trovare delle soluzioni individuali che comportano deficit in ordine alla sicurezza sul lavoro - spiega Simoni - la Provincia mette in atto tutto quello che è di sua competenza per capire meglio e per arginare alcuni fenomeni, in convergenza con il lavoro della Prefettura e con le organizzazioni sindacali». «Parliamo di un calzaturificio - ha replicato il consigliere Lorenzo Verdi - nel quale l'intervento delle fiamme gialle ha messo in luce la presenza di 13 lavoratori, tutti in nero. Giustamente l'assessore diceva che le indagini sono in corso, quindi questo è un aspetto che seguirà il suo iter. Questa non è la prima occasione nella quale si riscontrano o emergono all'interno del territorio della provincia di Firenze situazioni di questo tipo». E Rifondazione chiede più impegno da parte degli imprenditori.
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