Sì alla Fiera, no al treno
Fucecchio e la leggenda della Leopolda
Riccardo Cardellicchio
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FUCECCHIO. Ci vuole poco a immaginare che fosse una giornata calda, che gli invitati sudassero, anche le signore, prigioniere di vestiti ingombranti, secondo i dettami della moda. Era il 21 luglio 1847. Il grande avvenimento era costituito dall'inaugurazione della linea ferrovia Leopolda, tratto Pontedera-Empoli. Pomo della discordia neanche piccolo. I navicellai avevano il dente avvelenato, e con loro i barrocciai e i vetturali. "Ci togliete il futuro", avevano gridato inutilmente. Un migliaio di famiglie, forse di più, vedevano nero. E, siccome alle loro parole nessuno dava ascolto, avevano deciso di passare alle maniere forti: una notte aveva preso fuoco la stazione di Empoli. Danni ingenti. E, a Montelupo Fiorentino, avevano reagito i barrocciai: il loro lavoro con i navicellai era destinato a finire alle ballodole. Era scorso sangue. E i contadini ci mettevano del loro, spalleggiati dai proprietari dei terreni: il treno guasta i raccolti. E i più puntavano il dito contro il granduca Leopoldo, il quale aveva voluto la ferrovia, sostenendo che le popolazioni sarebbero state meglio. Fucecchio aveva vissuto, e viveva, l'evento con un certo distacco. E lasciava alimentare la leggenda del gran rifiuto. Si raccontava, a veglia, che Leopoldo amasse andare a caccia in Padule. E, un giorno, accompagnato dai notabili del Comune, li avesse messi a parte del progetto della ferrovia. Il tracciato sarebbe stato ancora da definire. Di qui la richiesta: Fucecchio vuole la ferrovia, o preferisce qualcos'altro, per esempio la fiera dei cavalli? Al che i notabili avrebbero risposto: vogliamo la fiera dei cavalli. Leopoldo avrebbe preso atto della volontà di Fucecchio, espressa da quelli che contavano, e il tracciato della ferrovia sarebbe stato individuato di là d'Arno. Alla stazione locale, che allora si chiamava di San Pierino, il primo treno della Leopolda si fermerà alle 10 della mattina del 25 ottobre 1847. Ci saranno, i fucecchiesi, a curiosare.
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