Sicurezza
Lacrime e applausi per gli eroi antimafia
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Labbraccio finale tra gli studenti e i protagonisti dellincontro alla Perla Lo spettacolo degli studenti alla Perla si conclude con l'inno di Mameli
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EMPOLI. «Il sangue dei giusti è seme, ma quello che scorre nei mafiosi è veleno». Questo il cuore della rappresentazione teatrale "...le loro idee camminano sulle nostre gambe", che ieri mattina al cinema la Perla ha aperto la commemorazione ufficiale della strage di Capaci, intitolata "In ricordo degli uomini che hanno fatto il loro dovere" organizzata da Associazione nazionale Polizia di stato, Comune e Avviso Pubblico. Lo spettacolo è stato realizzato dai ragazzi dell'istituto Virgilio per la regia di Claudia Vaglini con il testo di Silvano Salvadori e ha emozionato i circa 500 studenti delle scuole superiori che vi hanno assistito. L'iniziativa è proseguita con i relatori dell'incontro, chiamati a testimoniare l'impegno quotidiano contro le mafie. Pietro Suchan, sostituto procuratore alla Direzione distrettuale antimafia di Firenze, ha sottolineato quanto sia importante l'impegno concertato delle istituzioni nella lotta contro la mafia. «L'iniziativa dei ragazzi è stata eccellente - ha detto - è l'humus tra scuola e cultura della legalità che non ci farà più avere vittime di mafia. Dobbiamo sconfiggere il nascondere la testa sotto la sabbia». Ha poi preso la parola Salvatore Manfi, prefetto vicario di Firenze sottolineando «quanto serva in questa lotta storica e nazionale contro la mafia, la partecipazione di tutte le coscienze: essere uniti perché la mafia vuole dividere». E' stata poi la volta di Michele Barillaro, gip del Tribunale di Firenze, nonché giudice a latere della Corte d'assise di Caltanissetta e firmatario della sentenza definitiva al processo Paolo Borsellino ter. Emozionato dalla rappresentazione teatrale, Barillaro ha espresso con commozione quanto gli studenti siano riusciti a mettere a fuoco la vita dentro la morte. «Avete colto quella piccola cellula di vita dentro la morte - ha detto Barillaro - e mi ha reso felice ascoltare e rispondere alle vostre attente e intelligenti domande, sentire parlare di mafia con il vostro accento, che è l'antimafia dei ragazzi, del bene, che di sicuro rende migliore il mondo». Presente anche Andrea Campinoti, sindaco di Certaldo e presidente nazionale di Avviso pubblico. L'iniziativa, presentata da Danilo de Stefano, sostituto commissario di Polizia di Empoli, è stata conclusa dal sindaco Luciana Cappelli che ha ringraziato gli studenti-attori dicendo che sono l'esempio di Empoli, che è fatta di partecipazione, sentimenti e forza. Al termine i partecipanti all'incontro e il pubblico hanno cantato l'inno di Mameli.
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