Il Tirreno

Empoli

A Montaione i rappresentanti della Tui fanno il punto della situazione con il sindaco e i cittadini

A Castelfalfi lavoro per decine di ditte artigiane

Una veduta dall’alto del borgo
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Una veduta dall’alto del borgo

Già aperti i cantieri nel borgo, entro l'estate il via a quelli nei casali e nel castello

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 MONTAIONE. Il bandolo della matassa si è dipanato. E l'altra sera i montaionesi hanno avuto la certezza che dopo anni di progetti, fogli, riunioni e anche qualche litigio, i cantieri arriveranno davvero. I rappresentanti di Tui hanno dato tempi e modalità di quello che vogliono realizzare. E ora Montaione e il circondario avvertono sempre più forte l'odore di lavoro, a partire da quello che si svilupperà dai cantieri di restauro e costruzione. E che interesseranno almeno una cinquantina di aziende. Centinaia tra muratori, pavimentatori, elettricisti e idraulici.  Solo un parte di questo mega-intervento turistico, al momento, ha tutti i documenti in regola per partire, quella del borgo dove già era stato approvato un piano di recupero. Qui i lavori sono partiti dai servizi: fognature e rete idrica. Dentro Castelfalfi apriranno negozi e avranno nuova vita appartamenti, anche a uso di chi, lavorando nel resort, risiederà nel borgo.  A fine giugno il campo da golf, ora in funzione con 18 buche, ne aprirà altre 9. In più sempre a fine giugno aprirà anche il ristorante vicino all'ex tabaccaia.  Oltre al borgo, per 23 casali e per la parte del Castello, i tedeschi hanno spiegato la loro volontà di partire al più presto, anche a luglio, autorizzazioni permettendo. Ma forse è più realistico pensare a fine estate. Con il Piano urbanistico attuativo e la firma della convenzione nei mesi scorsi era stata definita la cornice normativa. Ora, dunque, la Tenuta, per il recupero delle coloniche e della parte nobile del borgo, dovrà ottenere i permessi di costruzione, un iter questo che sarà valutato da una commissione edilizia (con il coinvolgimento della Sovrintendenza). Lo stesso avverrà anche per il centro congressi che è previsto all'interno della ex tabaccaia (dove al momento c'è un albergo). In quell'area i progetti della Tui prevedono anche piscine e locali a servizio delle strutture sportive.  Il controllo sugli interventi edilizi tuttavia non finirà qui. Le parti si sono infatti impegnate a costituire un collegio di monitoraggio, formato da due rappresentanti della Tenuta e due del Comune, con il compito di verificare al massimo ogni sei mesi il rispetto della convenzione; l'esito dei controlli sarà poi reso pubblico. La convenzione regola i rapporti tra Comune e investitore privato anche per gli aspetti relativi allo sviluppo di agricoltura, turismo, commercio, e più in generale per le ricadute che questo progetto avrà sull'economia locale, visto che le parti si sono impegnate a "fare squadra" con sindacati, Asev, Centro per l'impiego e scuole superiori per il reclutamento e la formazione del personale che sarà necessario una volta che il resort sarà a regime. E non solo: per la realizzazione del resort e la manutenzione sarà privilegiata l'imprenditoria locale. Ecco perché la Cna sta lavorando per favorire tra le imprese artigiane associazioni di imprese temporaneee. «Siamo in grado - spiega Andrea Tafi della Cna - di assicurare la qualità e la copertura di tutti i tipi di lavorazione che saranno necessari. Noi pensiamo di poter ottenere dei risultati».  A luglio nuovo incontro pubblico dove si parlerà della qualità degli interventi edilizi.

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