Il Tirreno

Empoli

Verifica dell'Asl nella casa per disabili

Polemica sulle mansioni di infermieri e operatori socio-sanitari
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Polemica sulle mansioni di infermieri e operatori socio-sanitari

Nel mirino del Migep la cooperativa che gestisce la struttura Arrighi/Fucini «Le terapie vengono somministrate da personale non autorizzato»

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 EMPOLI. «Ai dipendenti Oss della Casa Arrighi/Villa Fucini a Empoli vengono affidate mansioni che non corrispondono al loro profilo professionale». A lanciare l'accusa il Migep, coordinamento collegiato delle associazioni delle professioni infermieristiche e tecniche.  La struttura ospita attualmente quattordici disabili, di età compresa tra 25 e 45 anni. Appartiene all'Asl 11, ma è gestita dalla cooperativa Di Vittorio con sede a Firenze. Secondo la ricostruzione del Migep, nelle strutture in questione «i due infermieri liberi professionisti impongono agli operatori socio-sanitari di provvedere alla somministrazione dei farmaci». Tutto questo - spiega Angelo Minghetti - «in seguito a un accordo interno in base al quale l'infermiere ha la responsabilità della preparazione della terapia e l'operatore ha la responsabilità di somministrare la terapia preparata. Tutto ciò non è regolare perché la somministrazione dei farmaci è del tutto estranea ai compiti del personale con qualifiche diverse da quelle infermieristiche». C'è da dire che esistono due profili per quanto riguarda gli Oss: quello "tradizionale" e quello "con formazione complementare". Questi ultimi sono autorizzati anche a somministrare le terapie.  Tuttavia il Migep punta l'indice contro l'utilizzo sistematico degli Oss per le mansioni che vengono loro delegate dagli infermieri: «Nei giorni di sabato, domenica a festivi l'infermiere non è di turno. Conseguentemente, al fine di sopperire alla mancanza di personale l'infermiere prepara la terapia da somministrare per i giorni in cui non è prevista la presenza di infermieri nella struttura: può quindi capitare che debbano essere preparate terapie per due o tre giorni. La materiale somministrazione del farmaco è poi effettuata dall'Oss: quest'ultimo si trova quindi a dover distribuire quantità enormi di farmaci e a gestire contemporaneamente le attività proprie di assistenza con quelle infermieristiche». Per questo Angelo Minghetti ha scritto al direttore generale dell'Asl 11 Eugenio Porfido e al direttore sanitario Renato Colombai, affinché vigilino «sul rispetto dell'accordo Stato-Regioni del 2001, dove sono indicate le competenze degli Oss». L'Azienda sanitaria locale, dal canto suo, fa sapere che sta «verificando l'attendibilità di quanto dichiarato dal Migep». F.T.

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